Home PENSIERI BREVI - di Pier Franco Quaglieni Trump si è comportato come il capo di uno stato canaglia

Trump si è comportato come il capo di uno stato canaglia

by Pier Franco Quaglieni

Il presidente Trump nella sua incolta superficialità, priva di quello che Adolfo Omodeo chiamava il senso della storia, ordinando l’uccisione del generale Soleimani, si è comportato come il capo di uno stato canaglia, non come il presidente degli Stati Uniti.

Gli statisti devono sempre calcolare gli effetti delle loro azioni e non improvvisare la loro politica secondo estri pericolosi e ingovernabili  dalla ragione. La politica è già di per sé  esattamente poco governabile, ma se poi essa * espressione dei bassi istinti diventa quanto di più stupido, violento e indesiderabile verso cui provare orrore. Sicuramente il regime iraniano e’ quanto di più intollerante e violento ci possa essere e chi scrive lo ha condannato e combattuto fin dal suo nascere: un regime teocratico, politico-religioso soffocante che ha distrutto la grande civiltà della Persia, imbarbarendo quel paese. Ma questa realtà non giustifica i colpi di testa di Trump che forse cinicamente vuole sviare l’attenzione degli americani sulle vicende dell’impeachment che può chiudere la sua vicenda politica.

Il pericolo di guerra che Trump ha scatenato è reale e soprattutto il terrorismo islamico può rialzare la testa e tornare a colpire. L’Europa lo ha conosciuto da vicino negli scorsi anni in modo sanguinoso e drammatico. Ammazzare il generale si rivela un atto quanto meno sproporzionato alle reazioni che può suscitare.

La prima conseguenza che si è subito avuta, è il riapparire nel turbato orizzonte mediorientale del riarmo nucleare dell’Iran. Io non sono mai stato un sostenitore degli ultimi predecessori di Trump che si sono rivelati inadeguati, né ho mai apprezzato la signora Clinton la cui modestia ha facilitato la vittoria di Trump.

Ma quando vedo che c’è gente in Italia che si schiera con Trump e prova persino brividi di piacere all’idea della guerra al mondo Islamico, non posso denunciare l’abisso morale prima ancora che politico in cui siamo precipitati. La guerra va sempre condannata perché è la fine dell’essere uomini. La guerra + sempre una cosa sporca che va evitata. L’Homo homini lupus è oggi l’insegna dei cretini o dei furbastri. Chi sta con Trump per vincere in Emilia Romagna è gente da nulla che si scopre nella più assoluta impreparazione, gente pericolosa a cui non affidare neppure un piccolo comune.

Non sono di per sé un pacifista, ma sono per la pace contro chi fomenta la guerra. E i cretini che scrivono su Fb che bisogna saper morire a Danzica, riprendendo una frase che fu preludio della seconda guerra mondiale,  dimostrano di non conoscere la storia e rivelano un pressappochismo che impedisce ogni dialogo. Oggi Trump ha suscitato reazioni bellicose che possono sfociare nella tragedia. E il terrorismo è la prima possibilità.

Trump ha dimenticato anche le torri gemelle che inaugurarono il nuovo secolo con un massacro di massa? Bisogna lanciare un allarme invocando la mobilitazione morale di tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Al di sopra delle divisioni politiche che di fronte alla guerra non contano. Nei prossimi giorni si determinerà lo spartiacque tra chi è civile e chi è sostanzialmente un barbaro che si lascia guidare dalla violenza. Non ci dovrebbero essere dubbi da che parte  stare.

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