Meraviglie della Mente - di Ugo Cirilli

Un training per la felicità tra meditazione e psicologia

Due atenei e un istituto di cultura tibetana hanno ideato un percorso tra meditazione e nozioni scientifiche

Ognuno di noi coltiva la sua idea di vita felice, basata su obiettivi e aspirazioni personali. A livello profondo, però, qualcosa ci accomuna nella ricerca della felicità. La necessità di affrontare con equilibrio alti e bassi della vita, ad esempio, imparando a vivere meglio l’emotività.

Due atenei, l’Università di Trento e l’Università di Roma, hanno sviluppato e testato un percorso chiamato “L’arte della felicità” assieme all’Istituto di cultura tibetana Lama Tzong Khapa di Pomaia (PI). Un vero training di 9 mesi per migliorare la felicità quotidiana, alla luce di una considerazione: la soddisfazione esistenziale non dipende solo dagli eventi della vita, ma anche (forse soprattutto) dal nostro modo di viverli. “L’arte della felicità” non prevedeva tematiche tipo “come avere successo nel lavoro” e simili, ma nozioni e attività mirate a favorire l’equilibrio interiore. Il percorso si svolgeva presso l’Istituto di Pomaia.

Un training per la felicità articolato in due dimensioni

L’iniziativa è stata ispirata da un libro del Dalai Lama e dello psichiatra Howard Cutler e gli insegnamenti si articolavano in due dimensioni. Da un lato, nozioni di psicologia e neuroscienze per capire il funzionamento della mente e il potere che possiamo avere su di essa. Si studiavano ad esempio le dinamiche dell’ansia e dello stress, i processi dell’attenzione e dell’empatia. L’altra componente di questo percorso consisteva nello studio di principi del buddhismo e nelle pratiche contemplative.

In parallelo allo sviluppo di una consapevolezza scientifica, quindi, i partecipanti si cimentavano nella meditazione. Diversi studi hanno riscontrato i benefici di tale esercizio sull’attenzione, sul controllo delle emozioni, sul benessere interiore.

Ogni partecipante è stato sottoposto a test psicologici in cinque momenti diversi, man mano che il percorso procedeva. I dati evidenziano un graduale miglioramento della soddisfazione esistenziale e dell’autocontrollo, con un calo delle emozioni negative e dell’ansia.

Verso una nuova educazione al benessere psicologico

Per quanto occorrano ulteriori studi, magari con un gruppo di controllo impegnato in attività diverse per un confronto, il percorso è di grande interesse. “L’arte della felicità” mette in luce quanto un training per il benessere interiore sia efficace soprattutto se integra nozioni teoriche ed esercizi pratici. I risultati suscitano varie riflessioni. Ad esempio, un approccio di questo tipo potrebbe essere introdotto anche nel mondo della scuola, formando futuri cittadini che sanno come funziona la mente, riconoscono l’eccesso emotivo che può portare allo squilibrio, controllano lo stress di fronte alle avversità.

La teoria sul funzionamento della mente è un vero libretto delle istruzioni di quell’eccezionale, complesso elaboratore che è il nostro cervello. Un vademecum importantissimo nel cammino della vita. Conoscenza, allenamento mentale alla calma: il percorso sperimentato a Pomaia potrebbe tracciare un nuovo cammino nella promozione del benessere psicologico.

Lo studio pubblicato su Frontiers in Psychology

Rastelli C, Calabrese L, Miller C, Raffone A and De Pisapia N (2021) The Art of Happiness: An Explorative Study of a Contemplative Program for Subjective Well-Being. Front. Psychol. 12:600982. doi: 10.3389/fpsyg.2021.600982