IN ITALIA, VERONA - di Giovanni Villani

Un Vinitaly special a ottobre 2021

di GIOVANNI VILLANI – Vinitaly 2021, il salone internazionale del vino italiano che si svolge negli stand di VeronaFiere, è stato rimandato al 2022, come avevamo già scritto, a causa dello stato pandemico in corso. Un anno di attesa che non promette bene per un mercato in continua evoluzione, come quello del vino italiano, capace di muovere un giro di affari di parecchi miliardi.

Allora a Verona hanno pensato di effettuare, nel frattempo, una “special edition” in presenza più ridotta, programmata per il prossimo ottobre (dal 17 al 19) riservata a 2200 aziende delle solite 4400 che animano la tradizionale rassegna di giugno, arrivata ormai alla sua 54/a edizione. La formula è sempre la stessa che ha reso celebre Vinitaly: uno spazio dove fare affari, degustazioni e incontri di business, con l’auspicio che questi sette mesi, che ci distanziano ancora dall’evento, possano essere un arco di tempo in cui il Paese ritorni alla normalità lavorativa.

“Il vino italiano esprime un valore produttivo di circa 12 miliardi di cui quasi 7 all’export – ha dichiarato il presidente di VeronaFiere, Maurizio Danese, durante la conferenza di presentazione, alla quale presenziavano il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, il sottosegretario del Ministero agli Affari esteri, Manlio Di Stefano, il sindaco di Verona Federico Sboarina, il presidente di Ice-Agenzia, Carlo Ferro e l’europarlamentare Paolo De Castro. “Ritornare a programmare ed effettuare eventi in presenza è ancora più fondamentale e lo dimostra anche un recente sondaggio, in cui il 30% del campione ha evidenziato che partecipare alle fiere sarà anche più importante che in passato, mentre più del 60% ritiene che le fiere saranno ugualmente rilevanti”.  

“L’edizione speciale di Vinitaly – come ha spiegato poi il direttore generale di VeronaFiere, Giovanni Mantovani – si svilupperà su un’area di 35 mila metri quadri, delimitati, sicuri, grazie al protocollo safetybusiness di prevenzione validato dal Comitato Tecnico Scientifico e da Aefi, l’associazione di riferimento delle fiere italiane. Ci aspettiamo circa 2000 aziende e agli espositori verranno offerte aree preallestite, comprensive di tutti i servizi”.

Nei tre giorni si svolgeranno degustazioni fisiche e online, un focus sul mercato-Italia, i workshop e gli approfondimenti del wine2wine Business Forum. Ad aprire i lavori saranno gli Stati generali del vino 2021, con manager del mondo vinicolo, istituzioni e rappresentanti dell’Unione europea.

La formula di Vinitaly Special Edition 2021 è stata preparata col supporto delle associazioni di filiera, da Uiv a Federvini. “Il vino italiano ha bisogno di ripartire dal business – sono state le espressioni del presidente dell’Unione italiana vini, Ernesto Abbona – per questo riteniamo strategico essere a fianco di Vinitaly anche nel corso del suo programma 2021.Nessun altro Paese produttore ha una fiera internazionale di riferimento, un valore da tutelare che si rifletta nella crescita del prodotto Italia, registrata in questi anni. L’appuntamento del prossimo ottobre è prima di tutto un messaggio importante che l’Italia del vino potrà dare ai mercati”.

Intanto anche per la 12/a edizione dell’Anteprima del Chiaretto di Bardolino ci saranno alcune novità. La manifestazione si svolgerà in due fasi, una ad aprile ed una a maggio, come ha tenuto a chiarire Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino. “Nonostante il deciso calo di presenze sul Lago di Garda, le vendite di Chiaretto e Bardolino si sono mantenute costanti sul mercato: una conferma della nostra denominazione come leader tra i vini rosa in Italia. Anche per questo motivo abbiamo deciso di non rinunciare all’Anteprima e alla presentazione dell’annata 2020”. Tra qualche settimana quindi, la stampa italiana e internazionale, oltre ai blogger e agli influencer del mondo del vino, riceveranno una cinquantina di campioni di Chiaretto di Bardolino ricondizionati in bottigliette di vetro, del contenuto di 5 cl per la degustazione professionale, unite ad alcuni assaggi del formaggio Monte Veronese Dop e ad un mini libro dedicato al Chiaretto.

La seconda fase a maggio, coinvolgerà invece i produttori e i ristoranti di Verona, nella seconda edizione di “100 Note in Rosa”, che animerà le serate estive della città scaligera, della provincia e della riviera gardesana con i migliori talenti musicali di Verona. Un Chiaretto di Bardolino edizione 2020, che a detta dell’area tecnica del Consorzio “si preannuncia caratterizzato da sentori di agrumi e piccoli frutti di bosco. Le caratteristiche del microclima locale hanno garantito inoltre la presenza della freschezza e della sapidità tipiche del Chiaretto di Bardolino”.