UNIONE CHIANTI FIORENTINO – Ridurre la burocrazia

Siglato accordo tra l’Unione e la Soprintendenza per snellire procedure su rilascio pareri vincolanti ed obbligatori in tema di paesaggistica

L’Unione comunale del Chianti fiorentino e la Soprintendenza attivano un inedito modello operativo che azzera i ritardi e minimizza i limiti della burocrazia.  Risparmio amministrativo, snellimento delle procedure e accelerazione dei tempi per il rilascio degli atti autorizzatori di ambito paesaggistico. L’Unione comunale del Chianti fiorentino ha sottoscritto un accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato funzionale alla semplificazione della vita dei cittadini residenti nei tre territori di Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti, San Casciano in val di Pesa. Il documento mira alla creazione di un tavolo di lavoro e confronto periodico e calendarizzato attraverso lo svolgimento di specifiche conferenze paesaggistiche tra i responsabili dell’Unione e i funzionari della Soprintendenza. Il punto di snodo dell’accordo è l’acquisizione dei pareri vincolanti e obbligatori in sedute uniche con una notevole riduzione dei tempi e risparmio amministrativo.

Cosa cambia nel concreto? Se fino a questo momento i Comuni dell’Unione che ricevevano le istanze in base alle norme vigenti da parte di cittadini e tecnici in materia di paesaggistica affrontavano le istruttorie della pratica inviando tutto il materiale necessario al parere vincolante di riferimento all’ente preposto, dal 19 gennaio Soprintendenza e Unione lavorano insieme nell’ambito della conferenza dei servizi paesaggistica con l’intento di acquisire i pareri vincolanti in un’unica seduta congiunta evitando rallentamenti e lungaggini nel percorso di rilascio delle autorizzazioni.

Il presidente Baroncelli

“Il tempo procedimentale poteva estendersi per diversi mesi in quanto l’espressione del parere vincolante era legata alla singola istanza e veniva rilasciato ciclicamente – spiega il presidente dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, David Baroncelli, nonché sindaco di Barberino Tavarnelle – con questa nuova modalità non solo si eliminano i passaggi e le comunicazioni intermedie che possono portare ad una dilazione dei tempi sugli esiti dell’istruttoria ma si stabilisce un rapporto più diretto teso alla definizione di una cadenza nella resa dei pareri obbligatori vincolanti da parte della Soprintendenza”.

Le conferenze del primo semestre del 2022, tre incontri in due mesi mediamente, sono già state fissate. La prima il 19 gennaio.

“Il tempo dell’economia e di una governance istituzionale che va incontro alle necessità dei cittadini non possono essere quelli della burocrazia – conclude il sindaco – la novità dell’accordo è dunque l’attivazione di uno strumento diretto a favorire la semplificazione procedurale, importante e necessario soprattutto se si considera che ogni anno sono oltre 450 le pratiche che i Comuni dell’Unione annualmente ricevono e si trovano ad istruire”.

Le pratiche con le quali i cittadini e tecnici richiedono l’autorizzazione e il parere vincolante della Soprintendenza riguardano eventuali modifiche all’aspetto esteriore dei beni (abitazioni private, edifici pubblici etc.) che insistono sul territorio coperto da vincolo paesaggistico nel Chianti, caratterizzato da significative porzioni di territorio di pregio ambientale e del paesaggio, che sfiorano la metà dei tre territori dell’Unione. Il servizio unico per l’evasione di tali procedimenti, istituito dai Comuni dell’Unione dallo scorso aprile con l’obiettivo di uniformare le procedure, riguarda il procedimento di autorizzazione paesaggistica, l’accertamento di compatibilità paesaggistica, il vincolo idrogeologico, le Procedure di Valutazione di Impatto Ambientale VIA.