Un’Ucraina neutrale per il bene di tutti

di MORENO BUCCI – Lo spettro di una guerra devastante dovrebbe farci interrogare su alcune note dolenti forse intenzionalmente silenziate.

Innanzitutto aggiorniamo il concetto di “complesso militare- industriale” che – secondo Eisenhower – costituiva il sistema di comando degli USA: credo che oggi bisogna parlare piuttosto di “complesso informatico – militare – industriale”.

Detto questo come premessa ci sarebbe da svolgere i seguenti temi:
• quanto dipende ancora dall’esito della Seconda Guerra Mondiale e dalla prosecuzione della Guerra fredda l’allarme per l’intervento russo in Ucraina e l’andamento della “trattativa” per impedire che ciò accada;
• che rapporto c’è tra il vertiginoso aumento del gas e del petrolio e la campagna che gli USA hanno scatenato sull’invasione;
• perché, se da mesi i prezzi aumentavano, l’allarme è stato dato quasi in concomitanza con i fatti russo-americani-ucraini;
• perchè la questione con la Cina riguardante Taiwan si manifesta sotto traccia e quella della Russia con l’Ucraina esplode con previsioni precise sul giorno di intervento;
• perchè si continua a parlare di Unione Europea, auspicandone un ruolo politico che non può avere non avendone le credenziali;
• perchè l’ ONU non riesce più ad avere un ruolo.

Forse ce ne sarebbero anche altri, ma qui mi fermo.

Personalmente sarei per una soluzione antica. Dopo la battaglia di Marignano (1515) gli svizzeri cominciarono a tenersi lontani dalle guerre. Col trattato di Westfalia (1648) termine della Guerra dei trent’anni, la Svizzera è riconosciuta come neutrale, ma è col Congresso di Vienna, che restaura la situazione politica dopo la sconfitta napoleonica, che la Svizzera diventa uno Stato neutrale.

Ecco, al tempo di Napoleone la Svizzera era un’area cuscinetto tra le maggiori potenze dell’epoca. Anche l’Ucraina ha oggi questa caratteristica e oscilla tra est e ovest. Rendiamola uno stato neutrale. Ne avrà conseguenze molto favorevoli e potrà dedicarsi al suo sviluppo e facilitare quello dei suoi vicini.