VACCINI – I numeri Rai e quelli reali dell’Istituto di Sanità

di BEATRICE BARDELLI – L’incredibile giornalismo pubblico che presenta dati più alti di quelli ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità.

In Italia non passa giorno che non si verifichino attacchi, sempre più mirati, alla democrazia ovvero a quei diritti garantiti dalla Costituzione che da due anni, ormai, sono diventati un “optional” per i governi Conte-Draghi con la scusa della pandemia e dello stato di emergenza.

Questa volta il “tapiro d’oro” (per dirla alla Staffelli) va alla trasmissione di Rai Tre “Agorà Extra” del 19 novembre scorso che aveva per oggetto la diffusione di una informazione ben precisa. Ovvero che il numero dei non vaccinati in Italia è decisamente superiore a quello dei vaccinati per quanto riguarda i contagi, i ricoveri in terapia intensiva ed i decessi.

I dati della TV di Stato

Durante la trasmissione, infatti, è stato mostrato un cartello che riportava i numeri dei contagiati Covid dell’ultimo mese (13% vaccinati, 25% prima dose, 62% non vaccinati), dei ricoverati in terapia intensiva (6% vaccinati, 8% prima dose, 86% non vaccinati) e dei decessi (7% vaccinati, 16% prima dose, 77% non vaccinati).

I dati, è stato detto, sono stati ottenuti da una “elaborazione Agorà su dati LAB24, ilsole24.com e ISS (Istituto Superiore di Sanità)” aggiornati al 10 novembre.

Non saprei dire quanti milioni di italiani hanno visto quella trasmissione e, quindi, memorizzato quei dati accolti come veritieri in quanto diffusi da una rete televisiva di Stato prestigiosa come RaiTre. Anche se, a dire il vero, da circa due anni l’informazione cosiddetta mainstream, Rai compresa, non sta assolvendo a quel principio che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 420 del 7 dicembre 1994, ha ribadito, anche se non scritto espressamente in Costituzione, dichiarando che è necessario “garantire il massimo di pluralismo esterno, al fine di soddisfare, attraverso una pluralità di voci concorrenti, il diritto del cittadino all’informazione”. Ovviamente, una informazione corretta basata su documentazione ufficiale a supporto.

La verità

E’ venuta subito a galla dal momento che, fortunatamente, in Italia, squadre di giuristi sono da tempo allertati a controllare eventuali fake news distribuite a piene mani dal mainstream nazionale. Questa volta, tuttavia, il livello di gravità supera ogni immaginazione ed è veramente inquietante scoprire che una informazione, risultata completamente errata, è stata fornita da una rete della TV di Stato al grande pubblico italiano pagante il canone RAI. E’ stato subito scoperto, infatti, che quei dati trasmessi come veritieri, in realtà erano stati gonfiati a totale svantaggio dei non vaccinati.

Un ritocchino del 30% in più per la percentuale dei decessi dei non vaccinati ed un altro ritocchino del 20% per le percentuali delle diagnosi di contagio e delle terapie intensive sempre dei non vaccinati.

I dati reali

E’ stato molto semplice contestare i dati forniti dalla trasmissione Agorà Extra del 19 novembre. E’ stato sufficiente, infatti, andare a verificare i dati ufficiali pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità lo scorso 12 novembre sull’Epidemia Covid-19, aggiornati al 10 novembre 2021, che alleghiamo. A pagina 17 è pubblicata la Tabella 3 che riporta i dati dei casi di Covid-19 “diagnosticati, ospedalizzati, ricoverati in terapia intensiva e deceduti negli ultimi 30 giorni, per stato vaccinale e classe d’età”. Ed ecco svelata la verità sui NON VACCINATI. Il numero dei contagiati NON E’ il 62% ma il 41,9%, il numero dei ricoverati in terapia intensiva NON E’ l’86% ma il 66,4% ed il numero dei decessi NON E’ il 77% ma il 46,8%.

Una riflessione sui dati

E’ evidente che il numero dei decessi dei NON VACCINATI (46,8%) è inferiore alla somma dei vaccinati con ciclo completo (3,5%), dei vaccinati con ciclo completo entro 6 mesi (38,7%), dei vaccinati con ciclo completo da oltre 6 mesi (11,0%) e dei vaccinati con la dose aggiuntiva (0,0 %).

Considerazioni finali

Se la TV di Stato pretende di far pagare il canone RAI ai cittadini italiani, deve fornire dati ufficiali corretti e non gonfiati al fine di inoculare negli ascoltatori-paganti il canone RAI timore e paura su un caso così eclatante che ha avuto l’unico scopo di creare terrore tra la gente per indurla a vaccinarsi senza prendere alcuna precauzione come gli esami prevaccinali raccomandati alla categoria dei militari dalla Commissione ministeriale che indagò, anni fa, sui decessi da sovraddosaggio da vaccino. Non dimentichiamoci mai del caso di Stefano Paternò deceduto per una tempesta citochinica dovuta a sovraddosaggio di anticorpi presenti nel suo organismo prima della inoculazione del vaccino che gli fu fatale,