OSA - Operatori di Sicurezza Associati

VACCINO – Migliaia in divisa domani a Roma – Intervista

di BEATRICE BARDELLI – Luca Cellamare (sindacato di Polizia Cosap) vicepresidente di OSA, organizzatrice della manifestazione nazionale.

Un tempo le femministe italiane gridavano nei cortei: “Tremate, tremate, le streghe son tornate”. Martedì 14 dicembre, a Roma, in Piazza Bocca della Verità, non ci saranno le femministe degli anni Settanta ma ci saranno migliaia e migliaia di lavoratori, uomini e donne, del comparto della difesa, della sicurezza e soccorso pubblico e della polizia locale, ad invadere una piazza che ha un nome che è tutto un programma: Bocca della Verità. E questi migliaia di poliziotti, carabinieri, vigili del Fuoco, vigili urbani, operatori della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera, dell’Esercito, dell’Aeronautica e della Marina Militare proprio questo pretendono dal governo italiano. Sapere la Verità.

Sapere perché intere categorie di fedeli servitori del Paese verranno sottoposti al ricatto di una vaccinazione fino a ieri di libera scelta e che, da mercoledì 15 dicembre, quando entrerà in vigore il Decreto Legge n. 172, diventerà obbligatoria pena la punizione più umiliante per tutti loro: la sospensione dal lavoro, e, per di più, senza stipendio. Sarà una presenza massiccia di rappresentanti di interi Corpi dello Stato determinati a far tremare le mura del Palazzo del Governo.

Per chiedere, in modo pacifico, un urgente dietro front del governo su una decisione ritenuta da tutti inopportuna, inutile e soprattutto divisoria e discriminatoria. Per parlare della grande manifestazione del 14 dicembre, organizzata da O.S.A., acronimo di “Operatori Sicurezza Associati”, il presidente, Gianluca Salvatori, più noto come “Maresciallo Drago”, ha delegato a rappresentarlo il vicepresidente dell’Associazione, Luca Cellamare, sindacalista di Polizia (Cosap) e segretario generale provinciale per Torino dell’associazione O.S.A., più noto nel suo ambiente come “Scudo”.

Come sarà organizzata la manifestazione?

Sarà una manifestazione statica dove si alterneranno sul palco numerosi relatori, medici, avvocati, colleghi, giudici, economisti, politici, personaggi del mondo dello spettacolo, giornalisti.

Sarà una piazza di confronto, una “piazza libera”. Il nostro scopo è quello di riunire questa milizia celeste per manifestare contro il governo e contro il Decreto Legge che li sta lasciando a casa ma anche quello di far vedere alla popolazione italiana che esistiamo e resistiamo. Abbiamo già ricevuto l’adesione di migliaia di nostri colleghi che arriveranno a Roma da ogni parte d’Italia”.

Che cosa è O.S.A.?

“E’ una associazione nata quest’anno ad agosto da un’idea precisa. Stavamo notando che la politica stava prendendo una deriva abbastanza autoritaria mentre noi crediamo profondamente che le istituzioni non abbiano bisogno di essere autoritarie ma autorevoli. Era il momento in cui chi non era vaccinato era tacciato di essere un untore, chi non aveva il green pass veniva cacciato dalle mense mentre i sindacati che dovevano difendere la categoria non facevano niente. Allora ci siamo resi conto che, dal momento che le sigle sindacali ci avevano abbandonato, noi avevamo urgentemente bisogno di un ente giuridico per manifestare il nostro dissenso relativamente al green pass così come è stato adottato nel nostro Paese”.

“Rinfreschi la memoria ai nostri lettori. Il green pass a livello europeo è nato Il 14 giugno scorso con il Regolamento UE 2021/953 del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa allo scopo di agevolare la libera circolazione dei cittadini durante la pandemia di COVID-19” tra i diversi stati dell’Unione europea attraverso la definizione di criteri comuni (Nel considerando n. 36 è esplicitato che “E’ necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate o hanno scelto di non essere vaccinate”. Invece, in Italia, il governo ha deciso di estendere addirittura l’obbligo vaccinale già imposto al personale sanitario anche al personale della scuola, del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ed anche a noi. Ovvero al “personale del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale, nonché degli organismi di cui agli articoli 4, 6 e 7 della legge 3 agosto 2007, n. 124” come recita l’art. 2, comma 1, lettera (b del decreto legge n. 172 dello scorso 26 novembre. Inoltre, il “nostro” Paese, ha deciso di legare il Green pass con l’economia….la gente non sa che il Green pass è gestito dalla Sogei, la Società Generale d’Informatica che non dipende dal Ministero della Salute ma è collegato all’Agenzia delle Entrate ed è controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, come ha scritto anche Open

“Perché? Perché il problema non ha più niente di sanitario ma si sta verificando una deriva autoritaria nei confronti delle persone. E se continua di questo passo noi, italiani, nel più breve tempo possibile ci ritroveremo ad avere un governo totalitario dove la nostra Costituzione, su cui abbiamo tutti giurato, sarà calpestata e la nostra democrazia sarà in pericolo”.

Chi fa parte di “O.S.A.”?

“L’Associazione Operatori di Sicurezza Associati (O.S.A.) è composta da membri delle Forze dell’Ordine, Forze Armate e da tutte le categorie che concorrono alla sicurezza e all’ordine pubblico: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria, Esercito Italiano, Aeronautica Militare, Marina Militare, Corpo Forestale, Polizia Locale. Tra i nostri iscritti sono presenti tutti i gradi e tute le qualifiche, apicali e di vertice. Il nostro scopo è quello di ”promuovere e diffondere in ogni ambito culturale e sociale la cultura della Legalità, della Sicurezza e della Giustizia”, come si legge sul nostro sito Internet www.osaitalia.org”.

“Dal momento che “O.S.A.” è nata per difendere i principi della Costituzione, tutti possono farne parte, non solo le forze dell’Ordine, i militari, ma anche i liberi cittadini. Noi abbiamo giurato sulla Costituzione ed abbiamo deciso, in modo legale e pacifico, di manifestare la nostra contrarietà a chi ha deciso di calpestare la nostra Costituzione. Il nostro motto, infatti, è: “Ci impegniamo a difendere i valori, i dettami ed i principi della Costituzione della Repubblica Italiana”. Per iscriversi basta registrarsi sul nostro sito e pagare la quota di iscrizione, una cifra veramente simbolica, che quest’anno era di 8 euro ed il prossimo anno, nel 2022 sarà portata a 10 euro. Naturalmente, ogni richiesta di iscrizione sarà valutata dal nostro direttivo nazionale”.

Cosa “offre” il vostro sito internet?

“Sul nostro sito si possono trovare vari articoli su episodi verificatisi in questo periodo, commenti di ciò che ne pensa la gente, e, a chi è iscritto, offriamo la possibilità di parlare con dei medici, di partecipare agli incontri che noi organizziamo, di trovare legali. Basta scrivere una email. In particolare per i nostri colleghi in difficoltà offriamo la possibilità di avere un supporto di ascolto da parte di professionisti che O.S.A. mette a disposizione e di parlare con legali che possono accompagnarli nell’affrontare eventuali azioni legali amministrative contro il provvedimento di sospensione dal lavoro”.

“In soli 4 mesi abbiamo già raggiunto i 2.500 iscritti e su Telegram (O.S.A. Italia canale) abbiamo già superato i 13.000 iscritti. Stiamo ricevendo centinaia di email al giorno da parte di colleghi di tutte le forze di Polizia ma anche di moltissimi cittadini che sono strafelici che esistano in Italia appartenenti alle Forze dell’Ordine fedeli alla Costituzione”.

Quanti sono i “non vaccinati” tra le FFOO?

“Il quotidiano Il Messaggero ha scritto che ci sono 50.000 non vaccinati tra le Forze dell’Ordine. Non è vero! Siamo molti, molti di più. Se contiamo tutte le Forze dell’Ordine che operano nel nostro Paese, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Esercito, Aeronautica, Marina, Vigili del Fuoco, Vigili urbani, siamo oltre 100.000 e rappresentiamo un quarto della Forza nazionale destinata al comparto della difesa, sicurezza, soccorso pubblico e polizia locale. A cui si devono aggiungere i circa 10 milioni di cittadini che hanno deciso liberamente di non farsi vaccinare”.

Una telefonata ti può salvare la vita?

“Non credevo potesse essere possibile fino ad ora ma sono stato testimone diretto che sì, una telefonata può salvare la vita a chi si sente abbandonato da tutti. Premetto che abbiamo notato una escalation veramente preoccupante di suicidi tra le Forze dell’Ordine. Il nostro messaggio è di non cedere a questi atti disperati ma di parlare con noi perché noi siamo in grado di ascoltarli ma anche di aiutarli”.

“Le racconto un episodio che mi è capitato mentre ero sul treno di ritorno da una riunione sindacale. Mi squilla il telefono ed era un certo Luigi, guardia costiera, che mi racconta le angherie che gli stavano facendo i colleghi perché era rimasto l’unico a non volersi vaccinare. “Vengo pressato, sono disperato, penso che mi ammazzerò” mi dice. L’ho tenuto al telefono per più di un’ora, fortunatamente la linea non è mai caduta ed alla fine l’ho fatto ragionare e l’ho aiutato a rendersi conto che avrebbe fatto un atto di insana follia spinto da un momento di disperazione. E’ stata un’esperienza che mi ha davvero cambiato la vita. Non lasceremo nessuno privo di un supporto di aiuto. O.S.A. è nata soprattutto per questo. Dare aiuto e speranza di essere aiutati a chi si sente abbandonato dallo Stato e dalle Istituzioni.

Cosa la indigna di più del DL n. 172 sull’obbligo vaccinale?

“Mi preme far capire un concetto. Noi non capiamo perché, dopo che tutti questi colleghi che oggi non si vogliono vaccinare, hanno dato la vita alla nazione, sono stati addestrati e preparati a livelli di altissima professionalità, oggi li lasciamo a casa, li sospendiamo dal lavoro perché hanno scelto di non essere vaccinati. E tutto questo dopo che, lo scorso anno, non avevamo le protezioni adeguate, operavamo senza mascherine e ci siamo infettati e siamo anche guariti perché siamo forti e giovani. Sapevamo di poterci infettare per fare al massimo il nostro lavoro e l’abbiamo fatto per dovere anche se non avevamo nulla per proteggerci!”

“Ed ora il governo ci ritiene dei reietti da buttare via? E’ scandaloso, è disumano ed è anche anticostituzionale. La situazione è veramente grave a livello nazionale. Sono al corrente che numerosi colleghi di Polizia si stanno licenziando e stanno lasciando l’Italia per la Spagna. E non si tratta di gente che è prossima alla pensione ma di gente che ha deciso con coraggio di non voler vivere in un clima da regime discriminatorio, per non dire peggio. Prima questo era il Paese delle Libertà ora è diventato il Paese della Discriminazione!”.

Farete una battaglia legale?

“Sicuramente, è quello che abbiamo programmato. E’ gravissimo che le persone che non hanno un rischio biologico specifico, ma generico, vengano obbligate a farsi somministrare un farmaco che non vogliono. Ed è scandaloso che la circolare del Ministero lasci senza soldi i colleghi che sono in aspettativa per due anni per accudire i figli portatori di handicap. Ma se il collega che accudisce il figlio non viene al lavoro, perché deve vaccinarsi? Inoltre, l’Associazione O.S.A, trova scandaloso che i danneggiati da vaccino siano stati relegati in un vicoletto di Roma e non siano stati ricevuti dal Ministero della Salute come aveva richiesto l’avvocato Erich Grimaldi in rappresentanza dei suoi assistiti. E’ questa la palese dimostrazione di come al governo interessi soltanto la campagna vaccinale senza prendersi cura di chi, fidandosi del governo, ne è rimasto scottato”.


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