Meraviglie della Mente - di Ugo Cirilli

Vedere il sé futuro… per risparmiare. Uno studio

Risparmiare in vista del futuro è un consiglio sempre valido, soprattutto in un periodo pieno d’incertezza come questo. Tuttavia, i buoni propositi spesso cozzano contro una realtà che fa leva sul nostro lato più consumista, proponendo continuamente novità in ogni settore. Non solo i grandi investimenti, ma anche tante piccole spese, dilazionate nel tempo, possono avere un impatto significativo sulle finanze.

Uno studio americano del 2011 suggerisce indirettamente un processo mentale che potrebbe renderci più sensibili al risparmio.

Tanti ricorderanno il boom dell’applicazione FaceApp, che caricando una propria foto permetteva, tra le varie funzioni, di vedersi più o meno invecchiati con realismo impressionante. Un team di ricercatori americani si è basato sulla stessa idea, sviluppandola attraverso la realtà virtuale.

Una “stanza virtuale” con uno specchio…

Foto di Dina Dee da Pixabay

I 153 partecipanti allo studio, 61 uomini e 92 donne, sono stati suddivisi in quattro sessioni sperimentali. L’età media delle persone coinvolte andava dai 20 ai 26 anni circa a seconda della sessione. A tutti veniva chiesto di indossare un visore per la realtà virtuale: ciò che cambiava a seconda dell’esperimento era quello che vedevano. Ogni partecipante si trovava “trasportato” in una stanza virtuale, nella quale trovava uno specchio. Alcuni vedevano riflesso un avatar che li raffigurava con un certo realismo, come se si stessero davvero specchiando. Altri invece si imbattevano in un avatar raffigurante una versione invecchiata di sé, simile a quella mostrata da FaceApp. Infine, qualcuno vedeva una semplice foto statica che lo raffigurava, oppure il volto di un’altra persona.

Dopo l’osservazione dell’immagine virtuale, attraverso un test ogni partecipante indicava se avrebbe preferito disporre di più denaro nel presente, o avere dei risparmi extra in futuro, una volta pensionato/a.

Coloro che avevano visto la propria immagine invecchiata, mostravano una maggiore tendenza a scegliere la seconda opzione. È importante considerare che l’interazione con il proprio avatar durava diversi minuti; non dobbiamo quindi pensare che basti un gioco di pochi secondi con una app per influenzare la nostra mentalità. Forse, per le persone dotate di un certo grado d’immaginazione la visualizzazione del “sé futuro” potrebbe anche avvenire mentalmente, senza aver bisogno di filtri o tantomeno della realtà virtuale…

Certo, dobbiamo evitare di demoralizzarci, immaginandoci molto segnati dal trascorrere del tempo o facendo congetture ansiogene. Vediamola piuttosto come una sfida stimolante: come mi piacerebbe il mio futuro? Quali certezze vorrei costruirmi? Con questo spirito potremmo visualizzare noi stessi nelle condizioni in cui vorremmo trovarci, per avere uno stimolo in più al risparmio.

Studio citato

Hershfield, H. E., Goldstein, D. G., Sharpe, W. F., Fox, J., Yeykelis, L., Carstensen, L. L., & Bailenson, J. N. (2011). INCREASING SAVING BEHAVIOR THROUGH AGE-PROGRESSED RENDERINGS OF THE FUTURE SELF. JMR, Journal of marketing research, 48, S23–S37. https://doi.org/10.1509/jmkr.48.SPL.S23