SPORT, SPORT DALLA TV - di Tommaso Gardella

VELA – Prada Cup è iniziata questa notte

di TOMMASO GARDELLA – La competizione che decreterà il challenger che a Marzo sfiderà i neozelandesi nell’Americas Cup

È iniziata questa notte la Prada Cup, la competizione che decreterà il challenger che a Marzo sfiderà i neozelandesi nell’Americas Cup. Siamo la seconda gara della giornata e sfidiamo gli inglesi di Ineos, che si sono dimostrati completamente rinnovati dalle gare di dicembre e si presentano alla sfida, forti della vittoria autoritaria contro gli americani di American Magic, arrivati al traguardo con più di un minuto di ritardo.

Il campo di regata ha confermato le aspettative che si erano create durante gli allenamenti: la parte destra del campo è molto più veloce della parte sinistra. Con questa sicurezza, potremmo assistere a comportamenti più aggressive durante il pre start per prendersi il diritto di rotta ed evitare i rifiuti, obbligatori viste le condizioni, figli dell’avversario posizionatisi davanti te.

Entrano prima gli inglesi, da sinistra, e iniziano le prime mosse di match race: Luna Rossa segue subito gli inglesi, cerca di prendere le misure con l’avversario, in gergo “ammazzando il tempo”, provando a stargli il più vicino possibile. Manca un minuto e adesso entrambe le barche si dirigono, molto vicine, con gli italiani che attaccano sottovento, verso il gate, dal quale le due imbarcazioni escono entrambe con mure a sinistra, cioè andando entrambe verso destra, la parte più veloce del campo.

Le due imbarcazioni partono appaiate e infatti Luna Rossa, decide giustamente di virare e togliersi dei rifiuti degli inglesi, che proseguono sulla destra ma coprendoci, successivamente, al primo incrocio della gara. Sarà il tema di tutta il match, noi che proviamo a recuperare, facendo qualcosa di diverso, e loro che coprono e controllano in relativa tranquillità. Il distacco creatosi è di circa 300 metri e di una ventina di secondi, alle virate dei gate. È un vantaggio che non verrà mai colmato e che resterà inalterato fino alla fine della gara, grazie allo stato di forma di Ineos che sembra completamente un altro team dopo le World Series di dicembre.

Gli inglesi vincono e – stra-convincono. Chiudiamo con 30 secondi di svantaggio, che poco hanno a che vedere con il minuto abbondante preso degli americani, ma che comunque sono un primo campanellino d’allarme in vista della vittoria finale della Prada Cup. È solo l’inizio certo, ma due cose sembrano già chiare: la prima è la velocità di Ineos, che in un mese ha completamente ribaltato barca e tecniche di gara, presentandosi al via completamente riformato, sorprendendo tutti – i boockmakers quotavano la vittoria di Ineos a 8! – e mostrando una forza da vera contender; la seconda è l’importanza del pre gara e della partenza, diventate – obbligatoriamente viste le velocità toccate da queste barche – ormai fondamentali per l’esito della gara. Poter stare davanti e controllare il ritmo e la rotta di gara sono aspetti dal peso troppo importante da non poter essere strappato all’avversario.

Domani notte i tre team torneranno in acqua per la seconda giornata di gare. Gli scontri tra Luna Rossa e American Magic iniziano già ad essere importanti, se non decisivi, per restare in gioco fino alla fine e in coda quindi agli inglesi, diventati ora il riferimento da battere.

(foto: Luna Rossa Prada Press)