LA CULTURA, OLTRE LA LINEA - di Giovanni Lorenzini

VERSILIA NOIR – Lo scheletro di via Cimarosa

Tredici anni fa uno scheletro fu trovato in un campo non lontano dal lago di Massaciuccoli, un altro dei gialli della Versilia rimasti irrisolti

TREDICI anni fa, proprio in queste settimane, la parola ‘giallo’ tornò a campeggiare nella prima pagina e nelle locandine dei quotidiani locali. Un giallo legato al ritrovamento – in un campo incolto in via Cimarosa, zona Frassetti a Torre del Lago, non lontano dal lago di Massaciuccoli – dello scheletro, inizialmente generico, di una persona e poi nei giorni successivi, dopo il lavoro di medici legali ed degli esperti di anatomopatologia, ‘di una donna’. Giallo alimentato e sostenuto con vigore dall’iniziale ipotesi che potesse trattarsi di quello di una giovane donna scomparsa sei anni prima a Viareggio, quasi certamente uccisa dall’ex marito dal quale viveva separata (l’uomo si suicidò piuttosto che finire in manette, braccato com’era dai carabinieri). Ma la prima pista battuta dagli inquirenti e sostenuta dai cronisti portò invece fuori strada, perché le analisi e i confronti del Dna scartarono qualsiasi legame con il drammatico episodio dell’aprile-maggio 2001 (il corpo di quella donna non è stato mai trovato).

E ALLORA di chi era lo scheletro recuperato nel campo di via Cimarosa? Accanto alle ossa, gli inquirenti trovarono anche monete del vecchio conio, poche decine di lire. Suggestioni e mistero. Nessuno ha mai saputo fornire indicazioni concrete e circostanziata: quei poveri resti umani sono così finiti in una piccola urna, nel speranza – vana, lo hanno confermato gli anni a seguire – che qualcuno potesse rivelare il perché una persona fosse stata sepolta in un campo.Campo che si trovava non lontano da un vecchio capannone in disuso e abbandonato, utilizzato come rifugio notturno da molti stranieri senza fissa dimora. Lo scheletro confermò comunque che non c’erano segni di violenza (non ossa spezzate).

INSOMMA come quel corpo, poi diventato scheletro, fosse appartenuto ad una persona che ‘ufficialmente’non avrebbe potuto stare nel nostro paese. Una clandestina, insomma, deceduta per cause naturali. Certi passaggi di quella storia, certe sfumature arrivarono ad intrecciarsi con un giallo della serie del commissario Montalbano, ma mentre nel libro e poi in tv, l’investigatore di Vigata riusciva a trovare la quadratura del cerchio, nonostante il lavoro investigativo di carabinieri e polizia che ascoltarono numerosi cittadini stranieri regolari che abitavano a Torre del Lago e dintorni, il giallo dello scheletro di via Cimarosa è andato ad allungare l’elenco dei casi di nera irrisolti di Viareggio e della Versilia.

(foto: Skitterphoto – licenza pixabay https://pixabay.com/it/photos/cranio-ossa-scheletro-testa-morte-2525192/ )