Home LA PERLA DEL TIRRENO - di Gian Carlo Iannella VIAREGGIO 2020. Turiamoci il naso?

VIAREGGIO 2020. Turiamoci il naso?

by Gian Carlo Iannella

Tra due mesi le elezioni per eleggere il sindaco, con un Del Ghingaro improponibile e l’unica alternativa tra il vecchio PD e la Lega di Salvini

Virus permettendo, tra circa due mesi torneremo a votare per eleggere il sindaco in nove comuni della Toscana, e tra questi anche Viareggio. Non è ancora chiaro quali saranno gli sfidanti al trono. 

Cinque anni fa non ebbi (quasi) dubbi. Come avrei potuto? Scartando a priori la destra sporca e cattiva e ritenendo del tutto inutile un voto alla sinistra massimalista, scelsi l’attuale primo cittadino: che rispetto all’altro candidato candidato della cosiddetta sinistra, il buon Luca Poletti, mi sembrava potesse garantire un taglio netto con il passato. Errore clamoroso.

Del Ghingaro, ha ampiamente dimostrato di essere un esponente della vecchia politica, quella di amici e nemici intendendo come tali, rispettivamente, gli adulatori da una parte e tutti gli altri (critici o semplici osservatori neutrali ) dall’altra. Dovessi pensare ad un politico “importante” cui somiglia, mi viene subito in mente Matteo Renzi. Stessa arroganza, stessa presunzione, stessa tendenza a credersi il più bello, il più bravo, il più elegante, il più furbo, il più…. etc… Un abile venditore di fumo concentrato solo su sé stesso e alla continua ricerca dell’affermazione personale.

Fino a qualche giorno fa ero fermamente convinto di non andare a votare. E chi avrei dovuto scegliere? Del Ghingaro e la sua corte? Ma nemmeno sotto la minaccia di assistere ad un concerto di Gigi D’Alessio. Bonaceto e la sua band “Fabrizio e quelli del dissesto”?: manco sotto tortura; la sinistra ancora e sempre “massimalista” con due piedi nel passato e nessuno nel futuro? No, inutile. Un voto disgiunto come mi è stato chiesto da un paio di esponenti della corte dei miracoli? Piuttosto mi guardo tutte le puntate di “Live-Non è la D’Urso”. 

Se l’idea di ri-votare Del Ghingaro mi provoca immediati dolori di panza, quella di contribuire all’elezione di uno qualunque dei suoi fans incapaci (tutti) di dissociarsi (almeno una volta) dai diktat del loro padrone mi da l’aonco (ho detto bene?).

Ero sicuro dicevo. Ora ho dei dubbi e, di questo, devo dire grazie proprio a Giorgio Del Ghingaro e ai suoi adepti.

Da più parti mi giungono notizie della cancellazioni di commenti, critici ma garbati, apparsi sulla pagina Fb del Comune: cioè, su un’ luogo’ che è, (meglio dire: dovrebbe) essere libero e pubblico, se non altro perché sindaco, assessori, consiglieri comunali, presidenti e membri di partecipate etc. sono pagati con soldi nostri, quindi anche miei. Non è stata la prima volta, figuriamoci: ma sarà per il tempo bigio, sarà perché, come diceva Totò, ad ogni limite c’è una pazienza, oggi mi sono girate alla grandissima. Se le cancellazioni sono avvenute come pare certo (la smentita da parte del sindaco sarebbe ovviamente gradita) dico: come può un pubblico amministratore permettersi di farlo?

Ciò che più non sopporto di questo sindaco è il suo vendersi per ciò che non è, la sua incredibile capacità di parlare di “democrazia partecipata”, di “porte aperte”, di “cittadini protagonisti delle scelte”, di “ascolto delle istanze”: proprio lui che non accetta una critica che sia una. Passi per i bermuda, i pavoni, le ruote panoramiche, i migliaia di autoscatti con i quali ha riempito il web in questi cinque anni, gli orologi di marca bene in vista, il suo essere, a seconda dei momenti, grillino, sardiniano, renziano, piddino, riformista, forzitalista, radicale, difensore delle donne, rivoluzionario, addirittura comunista (roba da matti!…). Passi tutto, ma ora basta. Io Nuntereggae più.

Lega o Pd? A questo caro sindaco mi hai quasi portato pur di non riaverti per altri cinque anni. Forse vincerai, ma non sarai mai il sindaco di tutti. Anzi un vero Sindaco.

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