Home Versilia VIAREGGIO. Alessandro Santini: “Una città insicura, ecco le promesse dimenticate di Del Ghingaro”

VIAREGGIO. Alessandro Santini: “Una città insicura, ecco le promesse dimenticate di Del Ghingaro”

by redazionetoscanatoday

Il consigliere comunale Alessandro Santini (Lega) coglie lo spunto dall’ultimo episodio accaduto in Darsena per elencare le promesse con gli elettori non mantenute dal sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro

Leggere quanto avvenuto l’altra sera in Darsena fa tornare alla mente quanto avvenne al proprietario del Ristorante Bombetta” che fu assalito rincasando in bicicletta dopo una giornata di lavoro, ferito e rapinato – dice il consigliere Alessandro Santini.

Quindi?

Tutto questo è desolante ed avvilente. Potranno anche essere considerati fatti episodici, ma rimangono segni indicativi di un clima più generale che vive la città. In cinque anni non è cambiato nulla, direi anzi che la sicurezza in città è peggiorata.

In una parte della città è presente l’idea che ci sia un accanimento nei confronti di Giorgio Del Ghingaro. Potrebbe essere più preciso?

Il sindaco ripete sempre che lui guarda solo ai fatti, per cui a questi cittadini voglio rispondere con i fatti. Anzi: con le parole stesse di Del Ghingaro. Prendiamo il suo Programma di Governo del Candidato Sindaco, 2 maggio 2015, chiunque può trovarlo a questa pagina internet: http://www.delghingaro.it/il-programma/. Prometteva “Postazione fissa della Polizia Municipale alla stazione e controllo degli edific dismessi sia privati che pubblici trasformatisi in alloggi abusivi”: non mi pare di avere visto niente del genere. Prometteva: “Valorizzazione delle pinete come parchi vivibili in ogni ora del giorno gestiti e controllati per assicurare la sicurezza degli abitanti”: come sopra.

La pineta di Ponente però è obiettivamente migliorata.

Certo, ma esclusivamente grazie a Carabinieri e Polizia di Stato. Sicurezza è libertà scriveva Del Ghingaro nel 2015, e si impegnava a promuovere periodicamente un tavolo di coordinamento con le forze di polizia del territorio e della Polizia Municipale. L’unica novità è stata il cambio del comandante dei Vigili Urbani, sempre per la logica di corte di Del Ghingaro, com’è noto la comandante proviene da Porcari dove era sindaco: con l’unico risultato che i cittadini si sono ritrovati a pagare due stipendi, del vecchio e del nuovo, senza che nessuno in città si sia accorto che qualcosa è cambiato.

Andiamo avanti.

Nel 2015 prometteva un sistema di videosorveglianza per i punti più sensibili della città, capace di individuare i responsabili di eventuali atti criminosi e monitorare attentamente le aree più sensibili
del territorio, per una maggiore tutela sia dei cittadini che dei turisti. Cito testualmente.

Santini si interrompe per spiegare un foglio. Legga qui, mi dice.

Anzi leggo io. E’ un’articolo di LuccainDiretta del 5 giugno 2015. Leggo virgolettato: Un sindaco deve fare tutto quanto è in suo potere per tutelare i propri cittadini. La pineta, la stazione, le marine di Viareggio e di Torre del Lago, ma anche zone centrali come il Piazzone, sono spesso alla ribalta della cronaca per fatti di microcriminalità. Adesso è arrivato il momento di dire basta. I viareggini devono essere liberi di camminare per le strade della città, liberi di uscire, liberi di aprire attività. Prima di tutto aprirò uno sportello in Comune interamente dedicato alla sicurezza. Un punto d’ascolto operativo, gestito in collaborazione con la polizia municipale e in stretto rapporto con le forze dell’ordine, al quale il cittadino potrà rivolgersi per segnalare problemi ed emergenze. Fine delle virgolette. Ed aveva anche il coraggio dire “E’ il momento di dire basta!”. Come vede, nessun accanimento verso Del Ghingaro, è tutta farina del suo sacco. E’ impressionante come Del Ghingaro non abbia mantenuto uno solo dei suoi impegni con i cittadini in materia di sicurezza, questo sì che è un record nazionale! (AB)


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