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VIAREGGIO – Batistini: il turismo, quanta demagogia

by redazionetoscanatoday
Antonio Batistini, Viareggio

TEMPO DI ELEZIONI è il nostro contributo d’informazione aperto sul prossimo appuntamento di settembre. Nello stile libero e tollerante che ci contraddistingue senza preclusioni per nessuno purché abbia qualcosa da dire utile a riflettere.

di Antonio Batistini

(consigliere comunale di Viareggio per Articolo UNO)

Voglio fare un po’ di storia sull’istituzione della tassa di soggiorno a Viareggio anche per far capire meglio i motivi che l’hanno fatta nascere e gli scopi per i quali si scelse di farla.

Nel 2010 la Fondazione Festival Pucciniano entrò in grande crisi economica e fu convocata un’assemblea di tutti i lavoratori alla quale partecipai: sottolineai che Viareggio aveva due grandi manifestazioni culturali che richiedevano quasi 2 milioni di euro di contributi all’anno, e che il nostro Comune non era più in grado di sostenere queste cifre; lanciai la proposta (subito raccolta in una mozione e successivamente approvata con una delibera di Consiglio Comunale) di istituire la tassa di soggiorno.

Lo scopo, quindi, era duplice: contribuire, senza gravare ulteriormente sui cittadini di Viareggio al mantenimento e al rilancio del Festival Pucciniano e del Carnevale, e favorire l’indotto turistico derivante da queste importanti manifestazioni. Vi era, però, un altro aspetto importante: applicare tariffe eque e non penalizzanti per le nostre strutture ricettive. Purtroppo, anche per colpa del dissesto queste due aspettative sono state disattese dalle amministrazioni e dai commissari sopravvenuti.

Fare passare oggi il rilancio post-covid del turismo eliminando la tassa di soggiorno è solamente un’altra pagina dell’ossessiva, compulsiva e forsennata propaganda elettorale del sindaco, il quale sa benissimo che il rilancio del turismo si fa in altro modo.

Il rilancio del turismo a Viareggio, ad esempio, si fa assicurando una balneazione sicura e non ostacolando Camaiore sulle politiche comuni delle acque. Si fa garantendo il decoro in ogni quartiere, ciò che non viene fatto sistematicamente. Si fa curando il mercato del centro cittadino, che in cinque anni non ha visto un solo intervento di recupero lasciandolo degradare giorno dopo giorno. Si fa offrendo l’immagine di una città moderna con gli impianti sportivi aperti e funzionanti. Si fa con la collaborazione fra l’ente pubblico e le associazioni e le categorie economiche. Si fa con la promozione turistica dei fatti e non a parole. Si fa con un Assessorato che funzioni, che fa ed interagisca con la città, viceversa inesistente. Si fa aumentando le piste ciclabili e la vivibilità della città.

In definitiva, il rilancio del turismo si fa avendo una visione della città e del suo sviluppo globale, completamente mancata in questi cinque anni di Amministrazione Comunale. Non si può pensare che i fuochi d’artificio, come a Carnevale, con il gran finale della propaganda elettorale facciano passare, dimenticando, tutto alle spalle.

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