A Viareggio il lunapark della politica sotto Natale

Viareggio. E la Diva Maineri…

di FORTESTOMACO – Tutti contro tutti e il Principe Giorgio… Nella chiusa bottega alla lucerna s’adopra di fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba.

E voi pensate che la vita politica a Viareggio sia entrata in letargo?  Vi sbagliate di grosso! Da qualche giorno tacciono le trombe è vero, il silenzio è assordante e non ci sono comunicati o di dichiarazioni stampa. Dietro le apparenze, però, a ben vedere, come diceva Eraclito, tutto invece scorre, è in movimento: traffico intenso, congestionato e caotico; le strade cittadine invase dalle auto, ingorghi a più non posso di mattina, a sera e a mezzodì lungo via del Canale, alla Torre Matilde, al Cavalcaferrovia, alla rotonda della Pam e a quella dell’Ex Salov… Insomma un  vero casino! Con la stessa intensità i tram della politica si muovono a navetta tra Viareggio e Firenze e qualche fermata la fanno anche a Lucca.

Il grande disegno, lo chiameremo delle piramidi si sta dispiegando nell’ombra e nel silenzio, sotto il cielo stellato: i reduci e combattenti, i disertori dell’esercito Delghingariano – gli Zig Zag Zappelli, Sandra Mei, Federico Pierucci e Walter Alberici- hanno dichiarato che i duri amano il gioco duro e quindi loro sono pronti a scendere in campo. Conoscendoli abbastanza bene e soprattutto conoscendo le loro gesta eroiche e la tenace coerenza durante tutta la loro vita politica, siamo presi dal terrore e dallo sgomento, tremiamo come foglie al vento.  Costituiranno un’associazione, così hanno detto, che sarà l’incubatrice del progetto centro-sinistra (ma non troppo -centro9  e rappresenteranno – almeno nelle loro intenzioni E ci vien già da ridere a crepapelle – il rinnovamento (ah ah ah) nella continuità,  la costola del centrosinistra moderato  ( ah ah ah) fuoriuscita da quell’esperienza sedicente civica, dopo le improvvise ed imprevedibili impennate destrorse del loro fu Capo Supremo, adorato e osannato per circa due lustri.  

L’associazione sarà benedetta dai faraoni e faraone marcucciani e granaiolani, aperta ad alleanze variabili con liste civiche spurie. Ci saranno quelle degli ex leghisti antivannacciani? Ci saranno quelle dei loggionisti dei teatri? Ci saranno quelle di qualche avventizio dell’ultim’ora? Non resta che attendere ancora un paio di mesetti.

Molto probabilmente – come in un film noir stracolmo di suspense, un Sinister del 2025/26 – dopo la prossima edizione del Carnevale, quando sulla cresta dell’onda e del successo, il cannoncino oltre ai coriandoli e alle stelle filanti potrebbe far catapultare in campo la Mariolina. Era il Sinistro di Dio il famoso Mariolino Corso! Non potrebbe esserci anche la Sinistra dei Miracoli la Marialina toscana?… Vedrai vedrai che cambierà. Forse non sarà domani. Ma un bel giorno cambierà. Vedrai vedrai Non siam finiti, sai Non so dirti come e quando.  Ma vedrai che cambierà… E’ la loro canzone ufficiale. Coerenza assoluta, determinazione, chiarezza nei propositi e lealtà ieri, oggi e domani e sempre sono i valori fondanti del loro progetto.

Anche nel centrosinistra si lavora cercando di mettere fine alle liti, ritrovare serenità e finalmente dare inizio ai lavori del Cantiere annunciati da mesi ma mai davvero avviati. La cosa però non è così facile e semplice perché le strategie divergono: quelle del Pd da un lato e quelle delle altre ditte del cantiere sia pure con distinguo tra esse.

Il Pd non sente ragioni: io so io e voi dovete mettervi in riga! I pezzi grossi del Pd regionale stanno lavorando per far ingoiare la polpetta-rospetta indigesta ai regionali di Avs, Verdi E Cinque Stelle perché, a loro volta, esercitino una pressione forte sui loro dirigenti e militanti locali. Non è però così scontato che ci riescano, ammesso che condividano davvero l’incipit del Pd regionale: infatti almeno sino ad oggi, né i dirigenti né la base dei partiti e gruppi altri del Cantiere se la sentono di compiere questo passo: non sono d’accordo e ritengono che la proposta–diktat del Pd non sia adatta ad incarnare e rendere credibili i contenuti di un programma alternativo e di forte discontinuità e che vada tolta di mezzo prima possibile per far riprendere i lavori. Azzeramento? Sedazione e poi Ibernazione?  

Di questo parere è anche la Lista Spazio Progressista di Tiziano Nicoletti, guarda caso candidato di AVS alle regionali dell’ ottobre scorso. Il Pd si era affrettato, come un monarca assoluto sul trono, a edittorare l’espulsione dalla corte del Cantiere della lista Nicoletti ordinando che si lavassero per bene i panni sporchi, ovvero la maglietta con su scritto: Federica nun sei adatta prima di essere riammessi alle riunioni.

Il Pd, come si vede e come ci raccontano molti iscritti e persino i dirigenti che si sono dimessi dai loro incarichi in disaccordo con le decisioni del circolo magico del club carbonaro, sta minando il campo largo e se insisteranno con Maineri a tutti i costi si potranno ritrovar da soli in un campetto di peporoni andati a male o, a quel punto, disponibili ad une entrée nel Progetto delle Piramidi magari con il discorso Intra Omnes di Eugenio Giani.

Intanto, Federica Maineri di ritorno da Hollywood ha pubblicato un post che riproduce la foto di se stessa con microfono in mano mentre interveniva, tempo or sono, ad una iniziativa di Occupy Comune. Nel post si presenta come una che ha sempre sostenuto la causa delle famiglie in povertà assoluta e per denunciare l’assenza di serie politiche per la casa di questa amministrazione comunale e per tranquillizzare tutti se mette a cantà: Gigi er bullo: Ora ce so io er Piddi  A Viareggio ciò fatto er noviziato e adesso ognuno m’ha da rispettà. Chi è che nun conosce la Federì? Siete tutti bravi, siete tutti belli, siete tutti boni a fà li bulli coi cortelli.  Io che vengo dalla strada C’ho er core che profuma de rose e de rugiada…”

A stretto giro di tempo è arrivata però una precisazione (indirizzata alla Federica e al Piddi),  solo per far chiarezza,  da parte dell’Unione Inquilini di Viareggio nella quale  ricordano: “…anche se ora si trova all’opposizione ed è la candidata del Pd, tutto il movimento, le famiglie in disagio socio economico e le associazioni non potranno mai dimenticare l’operato di chi sedeva accanto a del Ghingaro e approvava la barbarie sociale di un’amministrazione sorda verso i cittadini e complice dei palazzinari e del disagio sociale… alle volte basterebbe semplicemente un po’ più di buon senso e di onestà intellettuale prima di vendere pan per focaccia alle persone…”

E’ la versione più cruda, poco affabile e sicuramente non garbata di quello che stanno dicendo da settimane e settimane al Pd le altre formazioni del Cantiere, ma che il circolo dei carbonari locali fa finta di non sentire. Consigliamo ai carbonarucoli di inserirsi nella campagna promozionale per apparecchi acustici di ultima generazione… Ci possono essere anche i contributi dell’Asl… Ma forse, il loro, non è un problema di udito, ma uno ben più grave assai: la mancanza di materia grigia! Meglio: mancanza del Moderno Principe e scusate ma qui si va nel troppo nel difficile… Per loro servirebbe il recupero della scuola dell’obbligo e di tutto un ciclo di istruzione di base… Capiranno?!

Non c’è cosa peggiore di quando una persona a causa delle proprie smisurate ambizioni non riesce a comprendere che da tempo immemore è stato inventato anche il freno: a volte bisogna usarlo – se no che ci sta a fare?- e anche fermarsi quando necessario: scendere e  capire la situazione, fare quella che Lenin chiamava “analisi concreta della realtà concreta” dalla quale trarre le giuste indicazioni e recuperare quel  pizzico di modestia e di umiltà -premessa fondamentale , soprattutto per i carbonari viareggini del pd – per tentare di risalire la china.

E la nostra Federica, cara amica, donna e diva, politica coerente e senz’onta priva quanta pubblicità di sé stessa farà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi se nessuno le alzerà la paletta dello stop, le chiederà i documenti e le contesterà le infrazioni?

Con o senza Cantiere naturalmente! Non c’è cosa peggiore in politica, di quando un partito che ha una credibilità generale, a livello locale è da almeno un lustro in mano ad un club di carbonari, amici e amichetti del quartierino, un club che ha le mani un po’ sporche di passato e vuole, oggi, non solo comandare ma persino dettare le sue regole agli altri, con superbia e alterigia e con quel trasformismo un po’ catto-democristiano, un po’ farisaico, un po’ come gli acuti alla Farinelli, come i castrati della lirica che interpretavano sia le parti maschili che femminili nell’opera barocca.

Centrodestra? Ancora non abbiamo notizie… Ma continuano le ricerche. La prossima trasmissione Chi l’ha visti sarà dedicata alla scomparsa dei fratellini d’Italia, dei vannaccini (così rinominati dopo le ultime elezioni toscane) e verrà intervistato un testimone eccellente: Ciro Costagliola.

E Del Ghingaro ov’è?  “ …Nella chiusa bottega alla lucerna, E s’affretta, e s’adopra Di fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba. Lui lavora sodo, è impegnato a terminare la legislatura chiudendo progetti avviati, impostandone di nuovi, a rafforzare e aggiornare le basi del progetto di civismo in continuità. Ancora pieno di lena, ogni giorno spiazza tutti: quelli di destra, quelli del centro mobile e quelli di sinistra. Apre una polemica con il Presidente della Provincia Pierucci per l’accorpamento delle scuole, impegna i vari assessori su diversi fronti, affronta temi sensibili per l’elettorato di centro sinistra e bada a non deludere quello di centro destra. Il programma delle realizzazioni – belle o brutte ma cose fatte – sta delineandosi e sarà la dote che lascerà alla sua nuova creatura…

Giorgio non rinuncerà, ne siamo certi, ad avere un ruolo determinante anche dopo – capiremo più avanti in quali forme, modalità e con quali presenze – se non da Presidente protempore sicuramente da Presidente Onorario…