Il Circo al Consiglio Comunale di Viareggio

Viareggio. E tanto tuonò che piovve!

di FORTESTOMACO – Al Consiglio Comunale di lunedì 29 si sono susseguiti veri e propri numeri da avanspettacolo, e a ripetizione!


di Fortestomaco

E tanto tuonò che piovve! Viareggio dopo il periodo blu e poi quello dei macchiaioli è oggi attraversata da quello macchiettista.

Al Consiglio Comunale di lunedì 29 si sono susseguiti veri e propri numeri da avanspettacolo e a ripetizione: la maggioranza tiene, ma le crepe sono sempre più profonde. Tre consiglieri dei suoi escono prima del voto sulla mozione di sfiducia al Presidente del Festival Pucciniano. Ma le scosse sismiche di allargano anche agli altri campi: due consiglieri della Lega, quelli del Vannacci, disertano la seduta e un firmatario della mozione non la vota, come pure alcuni consiglieri di Fratelli d’Italia compreso il loro capogruppo: la vota invece il coordinatore di Fratelli d’Italia Marco Dondolini!

Grande confusione sotto la volta del cielo! La mozione viene respinta: dieci contrari, 7  favorevoli e 5 non partecipanti al voto.

Il girone degli Ignavi

Poi ci sono gli ignavi, i tre assessori col mal di pancia che presenti, seduti vicino al Sindaco, non dicono una parola e assistono impassibili all’esilarante spettacolo, ivi compresa l’assessora alla cultura Sandra Mei trattata in malo modo giorni fa dal Presidente del Festival Pucciniano come persona incapace… In “ Questo misero modo tegnon l’anime triste di coloro che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo. Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon ribelli né fur feddeli a Dio, ma per sé fuoro…. Questi non hanno speranza di morte, e la lor cieca vita è tanto bassa, che ‘nvidiosi son d’ogni altra sorte… Incontamente intesi e certo fui che questa era la setta d’i cattivi, a Dio spiacenti e a nemici sui”.

E come pensano di riciclarsi questi ignavi? Pensano ad una Heb Sed della Faraona?

Sulle rovine di Piazza Grande

Sulle rovine cosa resta? Incertezza innanzitutto su cosa potrebbe ancora accadere con le future scosse di assestamento o con le future onde sismiche. Il Sindaco ha la possibilità di continuare a gestire la vita amministrativa e arrivare a fine legislatura? Potrebbe, ma deve parare le future imboscate del Club del cabaret che andranno ad intensificarsi. Lo potrebbe fare, in questa attuale situazione, soltanto girando il timone verso rotte inedite: liberarsi dei traditori e accogliere il vento di sostegno che spira a destra della bussola.

Una scelta non impossibile né improbabile e le oggettive condizioni già la preannunciano. Una rotta comunque alquanto ardita e assai lontana dai trascorsi dello stesso Del Ghingaro.

Ma come si dice da fallo nasce fallo: la prova delle elezioni di Lucca del resto non è così lontana ed è forse una delle prime cause dell’incrinatura della maggioranza. Una filosofia civica che fa del populismo il suo asse principale potrebbe però renderla assai coerente e persino digeribile agli elettori se, ovviamente, il cosiddetto civismo ne resta l’attore principale e dotandosi di un candidato accettato e benvoluto dagli altri.   

Cos’è il civismo praticato fino ad oggi se non assoluta indipendenza dai partiti e dai loro condizionamenti, un rapporto con mondi e gruppi di interessi economici, artistici e sociali diversificati, tenuti in maniera autonoma secondo le convenienze del momento? Solo il Pd commissariato per favorire l’operazione di accostamento al Sindaco non vide quello che c’era dietro e non lo vide neppure nei due anni in cui condivise le scelte e i programmi quando… “eran rapiti i sensi di voluttade e amor…”.  

La Faraona incassa intanto la prima sconfitta

La strategia della Faraona ha invece perso il primo turno: era chiaro che potesse accadere, dato il nutrito gruppetto di ignavi che dovrebbero gestire sul campo le strategie ma non ne sono assolutamente all’altezza. Da manuale, il traccheggiamento dello Zappelli che nella sua sconfinata intelligenza resta convinto di essere ancora nella maggioranza, ma si fa carico delle difese della Mei e delle ragioni contenute nella mozione di sfiducia all’avvocato Miracolo e risolve il tutto allontanandosi dall’aula al momento del voto! Un democristiano dell’epoca d’oro non avrebbe potuto e saputo far di meglio!

Circo equestre

Crisi complessiva del sistema politico locale dunque, crisi di egemonia delle principali forze politiche della destra e della sinistra. Basti pensare al fatto che la mozione per far dimettere l’avvocato Miracolo l’ha presentata il capogruppo della Lega Santini poi estromesso dal blitz del Vannacci. Senza dubbio, dobbiamo riconoscere a Santini e all’avvocato Baldini una coerenza e un coraggio da leoni: i veri eroi della massima assemblea cittadina, eroi caduti sul campo e nel loro partito ma… a testa alta.

Il Domatore senza frusta

Del Ghingaro, invece, ha scelto di giocare di rimessa verificando il limite del cosiddetto carico di rottura. Anche il nodo del contendere fa scompisciare dalle risate: non la viabilità, non la tutela del verde, non l’asse di penetrazione, non le povertà e nemmeno la microcriminalità, l’andamento del turismo; macché! no, il ponticello che divide il Festival Pucciniano dal Circolo Velico, il ponte divenuto ormai famoso alla stregua del leggendario Ponte sul fiume Kwai!  Un problema che si sarebbe dovuto risolvere facilmente in famiglia, ma che è invece diventato il punto di rottura politico.

Ma dove si vuol andare? Quali prospettive grigie attendono la città di Viareggio se queste son le premesse? Nei resoconti dei giornali del Consiglio Comunale c’è una solo una piccola citazione del Pd: in questo caso una ruota di scorta degli ex leghisti. Pare che ci sia stato giorni prima un incontro riservato, così scrivono quelli di Rifondazione Comunista, tra l’avvocato Baldini e Federica Maineri del quale reclamano di conoscere i contenuti. Ma tutto per ora tace e tutti erano rimasti al buio! Pd irrilevante e sornione, dunque, attualmente in fremente attesa della fine delle consultazioni degli iscritti per presentare agli altri soggetti del Cantiere e su un piatto dorato il benservito candidato/a per le prossime comunali.

Il rumore dona sgomento e la sua forza assume forma nell’illusione seppur residua tra gli scogli della vita.

Da ogni punto di vista che si possa prendere e analizzare, la situazione è quindi alquanto sgomentevole. I macchiettisti di oggi chissà quali numeri staranno preparando per le prossime settimane, soprattutto quelle che seguiranno i risultati delle elezioni regionali :ma prepariamoci a qualsiasi sorpresa e al suo contrario. Passiamo dalla farmacia e teniamoci in tasca una confezione di Gaviston e una di riserva di Maalox saranno necessarie…Forse indispensabili!  

(foto: https://pxhere.com/it/photo/1205598)