di FORTESTOMACO – S’i’ fosse il fuoco, arderei l mondo, si’ fosse vento, lo tempestarei, s’i’ fosse acqua l’annegherei… / S’i’ fosse indovino con coraggio vorrei scoprì come va a finì a Viareggio.
Difficile… molto difficile fare previsioni su come andranno le elezioni comunali a Viareggio, anche se siamo oramai in quaresima e miracoli con la maiuscola per ora non ce ne sono stati.
Ci sono, è vero, gli indomiti ferventi che non rinunciano a pregare perché arrivi dal cielo di Firenze una Grazia.
I quattro apostoli della sinistra che fu, attorno a Madre Granaiola cercano disperatamente un supporto. Lo sanno che così da soli, non vanno da nessuna parte: possono solo coagularsi come una tribù minoritaria e sperare nel secondo turno per qualche briciola d’avanzo, qualche piccola prateria per cacciare bisonti, un totem per le festicciole o magari – siamo in epoca moderna – qualche auto che possa continuare a circolare in pineta per arrivare fino a loro accampamento… Chissà! I quattro guerrieri – i tre e la squaw – hanno guerreggiato per Toro Seduto, mandato per anni i loro segnali di osanna in cielo per tutto quello che il capo tribù faceva… Poi, sul finire di stagione han cercato di congiurare, di far cadere il Toro… ma sono stati allontanati dall’accampamento civico in malo modo … con le pive nel sacco!
Gli indomiti, i coraggiosi hanno però detto che dal campo erano venuti via spintaneamente perché Toro Seduto aveva rotto la sedia e aveva stretto alleanza con i Seminoli di destra… Non era più possibile star lì dentro. Capperi!… Loro erano Ceyenne veri, di sinistra… Un’offesa a Manitù stare ancora seduti laggiù! Ora hanno lanciato una petizione per richiamare Kiona Marialin. Se dirà di sì sarà per rispondere alle tribù diverse che popolano la Viareggiona. Di tutto di più! Per lei han firmato Navajo, Cherokkee, Sioux, Apache, Piedi Neri, Corvi, Loggionist del Montana: fumate d’incoraggiamento si sono levate dalle Montagne Rocciose a destra e a manca e a loro si sono unite le nuvolette nere delle tribù franco-indiane dei monarchisti reali.
Una mise en scène in pompa magna forse per coprire una decisione presa da alcuni pochi Grandi Capi Indiani laggiù nel Soledad, presentata con tanto scalpore forse proprio per vincere le ultime riserve della Grande Guerriera. In questi giorni si possono udire rulli di tamburo, vedere i nativi cominciare la danza del Sole, o intonare il canto dell’Aquila: Ha urlato tutta la notte con le grandi ali spiegate afferrando l’oscurità con gli artigli: sento l’aquila che tira la coperta da Est mentre tutto dorme… e poi anche il canto Shoshone …. ma soltanto lei è degna di essere amata, di conficcarsi nel mio cuore…
Kiona Marialin che deciderai? Come diceva il grande Gigi nell’interpretare l’amico de Toto davanti alla sauna: Ma nun entrà…ma lassa perde…ma chi te lo fa fa…e lassali coce ner brodo loro che nun piace a nessuno… C’hai una reputazione te… nun la buttàà all’ortiche….
Comunque vada a finire: un Carnevale si chiude e un altro carnevale si apre! Carta a calco bella gioia! Il recupero, il riutilizzo di figure trite e ritrite, vecchie, riviste, usurate, scolorite e accartocciate, che hanno fatto il loro tempo, si sa, è la pratica più ambita dei politici locali della Viareggiona…sempre redivivi i lor signori… ma anche le lor signore!
Le tribù del centrosinistra invece stanno organizzando una giostra di combattimento per sapere chi sarà il capo, colui che guiderà le tribù della terra Viareggiona alla riscossa contro tutti i visi pallidi e gli indiani dalla lingua biforcuta. Nel campo tutto ferve per la gara: i tre combattenti si sono già dipinti il viso e i corpi, hanno dissotterrato l’ascia di guerra e ora stanno ballando ciascuno con le mini tribù di sostegno attorno al palo. Più in là c’è il Coyote Deldotte che si sta fumando il calumet e ha avvertito tutti che lui c’è, è disponibile a combattere se tutte le tribù, all’unisono, glielo chiederanno… Per ora nessuno l’ha cagato …Augh!
Fior di Giglio Suadente ha il corpo pieno di disegni: il sole che viene, il cielo celeste e le praterie verdi di Manitù, il serpente pronto a mordere e rilasciare il veleno, un coccodrillo con la bocca aperta… Va con le sue trecce al vento nelle tende a intervistare le famiglie: vuol sapere – nonostante la sua pluriesperienza di intermediaria spirituale e di vice sciamana navaja non sa in effetti un granché – come vorrebbero organizzare in futuro il loro campo. E’ accompagnata da un piccolissimo gruppo scelto: Geronimo il Fedele, lo sciamano Santoror, l’enigmatico Ciucos che si punta, Darix Cavallo Pazzo.
Poco più in là ha cominciato la sua danza Baccel Acquasanta: ha indossato il suo costume di carnevale, quello delle foglie che volano: ha lasciato la sua terra d’origine, al di là dalla Sierra Quiesa, e anche lui è giunto qua in Viariggiona… che si sa fin dalla famosa canzona dei cercatori d’oro è terra “di sogni e di chimere Se una chitarra suona cantano mille capinere Hanno la chioma bruna hanno la febbre in cuor. Chi a cercar poltrone quaggiù proverà… di sucur le troverà! Lui, a differenza delle altre sue competitrici, può portare in dote una importante esperienza di amministratore che potrebbe essere di molto utile alla tribù.
Poi c’è Morso di Bufala, l’indiana più coerente nella difesa dei territori, contro le riserve, le strade e autostrade dei visi pallidi ed è nata proprio qui nella bellissima Viariggiona.
Il 15 Marzo le varie tribù si recheranno ai seggi nelle primarie tende e/o banchetti e sceglieranno il loro capo. Manitù dall’alto del cielo intanto smoccola e urla come un disperato: Anch’io ho commesso un errore … noo che c…o state a dì, non è la brillantina Linetti! Son loro che proprio son venuti storti, ma che dico…son proprio degli stronzi!
Dal lontano Wyoming le tribù di destra sono ancora a consulto dal loro stregone: non sanno che pesci piglià! Il deputato Testa di Zucca vorrebbe stringere l’alleanza con Toro Seduto e le sue tribù civiche: ma il Toro vuol essere autonomo! Se vince.. vince Lui. Poi se dopo il primo scontro fosse proprio in difficoltà se ne potrà riparlaree, ma per ora vuol far da sé. E il deputato è in difficoltà perché la sua tribù vorrebbe che scendesse sul piede di guerra ma lui, che si chiama Testa di Zucca non è d’accordo, ma non è nemmeno d’accordo che il capo lo faccia Corvostagliola della tribù dei Forzisti. Poi ci sono gli eredi di Aquilavannaccia che ha deciso di volare da sé senza paracadutarsi in quel casino e abbandonando i suoi al loro destino… Oh che devo far tutto io? A loro ci pensi Manitù che un un fa un c…o dalla mattina alla sera!
Nell’accampamento di Toro Seduto regna per ora la calma, fervono i preparativi per l’imminente guerra. Si continua a spianar piazze, a costruire, a far lavori a destra e a manca. Devono ancora scegliere il loro capo ma lo faranno senza combattimenti interni, senza affanni: hanno diverse soluzioni, ma non vogliono scoprir le carte prima degli altri.
Quando comincerà la battaglia del Little Bighorn? Chi prevarrà? Toro Seduto e gli indiani civici? I lakota, cheyenne, arapaho, riciclados, granaiolas, loggionist, la Kiona Marialin? Le tribù del centro sinistra indiano dopo la fumata del calumet primarie? Saranno le tribù del Wyoming di destra? O le tribù comanche e gli scioscioni di sinistra-sinistra si metteranno assieme e si proporranno come vera alternativa in questa prossima battaglia delle battaglie?
Chiudi gli occhi e vedrai con chiarezza. Smetti di ascoltare e sentirai la verità. Resta in silenzio e il tuo cuore potrà cantare. Non cercare il contatto e troverai l’unione. Sii paziente e compirai ogni cosa. Sii umile e manterrai la tua integrità (Meditazione Cheyenne).
