“L’ingresso nella Fondazione Casa? Il Comune agisca a favore di tante famiglie viareggine in difficoltà”. Il motivo dell’astensione al voto
“Vogliamo garanzie che l’adesione alla Fondazione Casa possa servire a tutelare le tante famiglie viareggine in difficoltà”
Il consigliere FdI, Marco Dondolini, motiva il voto di astensione in merito all’ingresso del comune di Viareggio all’interno della Fondazione, approvato dalla maggioranza in consiglio comunale.
“L’esperienza fatta da Massarosa – riassume Dondolini – che ai tempi dell’amministrazione Mungai ha scelto di aderire, è stata fallimentare. Infatti anche se il sindaco di Viareggio ha fatto presente che con soli 12mila euro è possibile entrare nel cda, di cui fa parte anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che quindi potrà partecipare ed indirizzare gli interventi su alcune strutture o terreni da edificare e recuperare così a scopo abitativo, i risultati raccontano un altro scenario. L’obiettivo della Fondazione casa è di sostenere la cosiddetta ‘fascia grigia’, cioè coloro che per il loro Isee non possono accedere alla graduatoria delle case popolari ma che, allo stesso tempo, non hanno abbastanza risorse per comprare un’abitazione: ecco che la Fondazione interviene per garantire un tetto a prezzo calmierato. Cosa che, per prima, ha fatto l’amministrazione di Massarosa, realizzando case nella zona della Ficaia. Assegnate tutte a extracomunitari. Per questo sollecito ancor di più il sindaco di Viareggio a far sì che l’ingresso nella Fondazione casa sia utile a dare tempestive risposte alle troppe famiglie viareggine in difficoltà”.
E sempre sul fronte del crescente disagio del tessuto sociale, Dondolini fa un’analisi critica dell’aggiornamento del piano triennale delle opere pubbliche, sul quale FdI si è astenuto. “E’ vero che adesso vedremo un po’ di lavori pubblici grazie agli 11 milioni a disposizione: ma il sindaco che si auto-incensa e che esulta per un dissesto che appare questione ormai del passato, lo ha visto che i residui attivi, anche se non tutti riguardano i cittadini, dal 2014 al 2020 sono raddoppiati? Questo significa che la gente non ce la fa a pagare, ed è sempre più difficile riscuotere da parte del Comune”

