ATTUALITA', Cronaca della Versilia, IN TOSCANA

La Strage Ferroviaria di Viareggio, dolore e giustizia

di MATTEO BAUDONE – (FOTO e VIDEO) Anche quest’anno l’anniversario ha riunito la città e la Versilia intorno ai familiari delle vittime.

Anche quest’anno, il mondo di Viareggio si è stretto intorno a quella maledetta notte del 29 giugno 2009, quando l’esplosione non si è portata via solo i morti, ma anche la pace nel cuore di una comunità che non vede giustizia per quello che l’allora Ad di Ferrovie Mauro Moretti definì “Uno spiacevole incidente”.

Sul lungomare, intorno alle ventuno, hanno iniziato a radunarsi intorno ai familiari delle vittime: non solo i viareggini, anche le rappresentanze degli altri Comuni della Versilia e delle tante associazioni. Associazioni che, come “Il mondo che vorrei”, combattono per un mondo migliore senza l’orrore della morte senza senso. Il mondo del volontariato che quella tragica notte ha visto la tragedia dei corpi senza vita e il terrore negli occhi dei feriti.

Tutti questi mondi hanno sfilato per il lungomare di Viareggio, passando per Via Mazzini fino alla stazione, e costeggiando la ferrovia fino al luogo della strage. Poi si sono fermati, per una volta ancora, ad ascoltare il Teatro Rumore. Per non far dimenticare e per non dimenticare, per chiedere giustizia.

I ragazzi del Teatro hanno svolto la propria recita con il rumore in sottofondo dei binari nella notte, con il fischio dei treni al loro passaggio dalla Stazione di Viareggio. Insieme al ricordo dei ferrovieri, si è ripetuto l’elenco dei nomi delle vittime accompagnati da palloncini bianchi che hanno volato nel cielo. Sì, le Ferrovie dello Stato erano presenti, quelle dei ferrovieri che anche quest’anno hanno partecipato con quel fischio al dolore di una città che non si può spegnere. La strage di Viareggio rimarrà una delle pagine più nere nella storia delle ferrovie, non solo italiana ma anche europea, e forse mondiale.

Il corteo, accompagnato dalla campanella della Casina dei Ricordi che all’ora della strage ha rintoccato 32 volte, dopo 12 anni dalla strage, continua a sfilare per le strade della città. Continua l’opera di ricerca della giustizia. I familiari e la città proseguono la propria battaglia nelle aule di tribunale perché giustizia sia fatta nei confronti di chi avrebbe dovuto impedire questa strage ed invece non le fece.

I cortei, talvolta, presentano un che di spettacolare. Questo corteo no. Sarebbe stato sufficiente osservarlo passare lungo la strada per sentire dentro il vuoto della spettacolarizzazione di una ricorrenza. Solo il dolore che si rinnova.

Il video del corteo del 29 giugno 2021