OLTRE LA LINEA - di Giovanni Lorenzini

4 agosto di 83 anni fa… nella foto Jesse Owens con Arturo Maffei

NEL POMERIGGIO del 4 agosto di 83 anni fa – rapido calcolo, siamo nel 1936 – allo stadio Olimpico di Berlino si svolse una delle gare di atletica leggera entrate di diritto nell’epopea della specialità (il salto il lungo) ma anche della Storia con la S maiuscola. E fra i protagonisti di quel Grande Evento c’era anche il viareggino Arturo Maffei. Molti (crediamo e speriamo) avranno già capito che si tratta della gara di salto in lungo vinta dal fenomenale Jesse Owens (in quella Olimpiade conquistò quattro medaglie d’oro) che ebbe la meglio sul campione tedesco Lutz Long, secondo con 7,87. Uno smacco per il suprematista ariano Adolf Hitler visto che Owens era un atleta nero dell’Alabama. Arturo Maffei lottò a lungo per una medaglia, ma dovette accontentarsi di quella… di legno, quarto posto, finendo ad un passo dal podio per un maledetto centimetro. Il terzo posto fu appannaggio del giapponese Naoto Tajima con 7,74. La misura realizzata in quell’occasione da Maffei (7,73) è rimasto record italiano per 32 anni, battuto solo nel 1968 da Giuseppe Gentile a Chorzow in Polonia, nel corso di un incontro internazionale.
ARTURO MAFFEI è scomparso 13 anni fa: Viareggio l’ha ricordato dedicandogli la pista dello stadio dei Pini e un piccolo museo realizzato nelle stanze sotto la tribuna coperta, inaugurato il 7 aprile 2017 grazie all’iniziativa del Viareggio Calcio 2014, presieduto all’epoca da Cristiano Baroni, dopo che i cimeli di Maffei lasciati alla città di Viareggio erano stati smobilitati dal palazzo comunale, finiti in uno sgabuzzino del comando della polizia municipale. La notizia, dei giorni scorsi, dell’inizio dell’iter per la ristrutturazione dello stadio dei Pini non potrà che rallegrare lo spirito del compianto Arturo ovunque si trovi.