VIAREGGIO – Vaccinazioni: il sindaco intervenga

Benedusi, FdI: “Il sindaco intervenga sui vaccini per i ragazzi disabili: addirittura in una famiglia due fratelli sono stati vaccinati, gli altri no”

Chiara Benedusi, Responsabile Provinciale di Lucca del Dipartimento Equità Sociale e Disabilità di Fratelli D’Italia, racconta un caso veramente paradossale.

Quello di quattro giovani fratelli versiliesi dei quali due sono stati già vaccinati, mentre gli altri due _ X fragili _ non ancora.

“L’amministrazione faccia chiarezza sul piano vaccinale riguardo le categorie fragili e con disabilità” è il sollecito di Benedusi.

“I vaccini – sostiene la rappresentante di Fratelli d’Italia – rappresentano una delle armi per combattere la diffusione del virus e per un ritorno a una vita normale. Vari Paesi in tutto il mondo stanno sviluppando nuove molecole, tutti si stanno dotando di un piano vaccinale per immunizzare i propri cittadini. L’Italia, che ha iniziato come molti Paesi europei a vaccinare i propri cittadini il 27 Dicembre scorso, sta procedendo, con parecchi problemi, la somministrazione dei vaccini, anche alle persone fragili e con disabilità. Alcune categorie di soggetti, a causa di particolari condizioni, hanno più probabilità di sviluppare forme più gravi o letali di COVID-19. Per questo motivo per i soggetti più a rischio è prevista una priorità maggiore nell’ordine delle vaccinazioni alla popolazione. In Toscana però, prosegue purtroppo in maniera anomala, la vaccinazione delle persone a elevata fragilità dato che sono in molti a non essere (ancora) stati contattati per il vaccino. Chiamata che sarebbe dovuta arrivare entro 15 giorni e che il Presidente Giani rassicura il proseguimento anche dopo il termine dei 15 giorni fino a quando tutte le persone non saranno state contattate. Vorrei delucidazioni dall’amministrazione – aggiunge la responsabile Provinciale di Lucca del Dipartimento Equità Sociale e Disabilità – su quante persone X fragili e loro famiglie ad oggi sono state vaccinate a Viareggio. Questo perché mi è stato riferito da diretti interessati e genitori di ragazzi disabili che non tutti sono stati vaccinati, per esempio in famiglie composte da più figli disabili, due sono stati vaccinati, mentre gli altri ancora no. Tra l’altro le regioni Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia (sembra che al sud ci sia più attenzione per queste categorie) vaccinano subito gli X fragili e in automatico genitori con le relative famiglie”.