IN ITALIA, VERONA - di Giovanni Villani

Vinitaly rimandato al prossimo anno

di GIOVANNI VILLANI – “La campagna di immunizzazione è in ritardo, molte incognite rimangono, i divieti continuano a protrarsi. Sono tutti elementi che ci inducono a rimandare la nostra rassegna al 2022”. Sono le parole sconsolate del presidente di VeronaFiere, Maurizio Danese che annuncia lo spostamento al prossimo anno (10-13 aprile 2022) della 54^ edizione di Vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati in programma per il giugno di quest’anno.

La manifestazione avrebbe celebrato le produzioni enologiche nazionali, ma le incertezze sono ancora numerose. “È una scelta di responsabilità – continua Danese – pur dolorosa, ma l’ulteriore sosta forzata priva il vino italiano della sua manifestazione di riferimento, in attesa che lo scenario ritorni favorevole”. Il presidente ha spiegato ancora come Vinitaly continui però a lavorare con tutti i protagonisti istituzionali del settore, a partire dal Ministero delle Politiche Agricole e Ice-Agenzia, oltre con tutte le associazioni e le categorie, per sostenere la competitività del made in Italy, sia sul mercato interno, sia sui Paesi già “proiettati alla ripresa, dagli Usa, a Russia e Cina”. E come VeronaFiere confermi tutti gli appuntamenti già in calendario, a partire da Opera Winer che festeggerà il 10° anniversario, con la presenza di Winer Spectator e delle aziende top del settore scoperte dalla rivista americana.

L’evento si svolgerà in città il 19 e 20 giugno e sarà tutto destinato alla ripartenza, con stampa e operatori nazionali e internazionali, come accenna l’amministratore delegato Giovanni Mantovani, che chiarisce di seguito quanto Opera Wine saprà “fare da traino a tutte le aziende del vino che vorranno partecipare ad un calendario “b2b” che VeronaFiere sta approntando per favorire il business di settore”.

La due giorni sarà collocata in un contesto di manifestazioni destinate al comparto, preceduta, da Vinitaly Design International Packing Competition (venerdì 11 giugno) e Vinitaly 5 Stars Wine The Book (dal 16 al 18 giugno), mentre Vinitaly International Academy (da lunedì 21 a giovedì 24) chiuderà gli eventi in presenza.

È superfluo ricordare come questo secondo rimando della manifestazione principe della Fiera, il Salone Vinitaly, rappresenti un danno incalcolabile per l’indotto di Verona e se ne rendono da portavoce, il presidente di Confcommercio, Paolo Arena e di Federalberghi, Giulio Cavara, che dichiarano come la confederazione sia pronta a mettersi a disposizione della fiera per individuare strategie e iniziative a beneficio del territorio e delle sue aziende. Arena apprezza poi “l’impegno nel mantenere il calendario di eventi collaterali, che riprenderanno in autunno”. VeronaFiere ha previsto inoltre un nuovo appuntamento: quell’edizione già illustrata da Giovanni Mantovani, la rassegna b2b, che segnerà la ripresa delle relazioni commerciali in città dal 16 al 18 ottobre.

Bisogna inoltre descrivere come Vinitaly prosegua in presenza sui mercati esteri, a partire dalla Russia, con tappe a Mosca e San Pietroburgo, da martedì 23 a giovedì 25 marzo. A giugno in Cina, con Vinitaly Chengdu (dal 3 al 6 giugno) e Wine to Asia (a Shenzen, dal 8 al 10 giugno). E sarà ancora la Cina ad aprile il calendario internazionale autunnale di Vinitaly con il road show (13-17 settembre). Sarà infine in Brasile per Wine South America dal 21 al 24 settembre.

Identica situazione succede per l’altro salone veronese (a Cerea), il Consorzio ViniVeri, costretto a rimandare al prossimo anno la sua manifestazione, prevista per il 18 e 19 giugno. Il presidente Paolo Vodopivec spiega la difficile e sofferta decisione, ma al contempo racconta come “Vini Veri, fin dalla sua prima edizione, sia una piazza dove incontrare tanti piccoli produttori, conoscere i territori d’origine, assaggiare e farsi raccontare i vini secondo un comune approccio artigianale che unisce sostenibilità e rispetto dell’ambiente con piacevolezza e qualità. Nonostante le limitazioni del momento vogliamo tuttavia essere presenti per dare un segnale di normalità e permettere ai vignaioli di presentare le nuove annate e rientrare in contatto, per quanto sia possibile, con gli amanti del vino secondo natura. Abbiamo quindi ideato un progetto alternativo, ViniVeri Ristoranti 2021, che verrà esteso non solo a tutto il nostro Paese, ma anche in Austria, Francia, Germania, Grecia, Spagna, Slovenia e Svizzera, dove operano vignaioli aderenti alle attività del Consorzio. Quelli di ViniVeri saranno protagonisti nel periodo estivo di appuntamenti in diversi ristoranti con degustazioni, abbinamenti e piccole masterclass. Ogni locale vedrà la presenza di più produttori. Per noi è anche un modo per stare insieme e aiutare i ristoratori, una delle categorie più bersagliate dal Covid”.  

Il Consorzio ha intanto potenziato le attività digitali: sul sito e sul canale YouTube si è svolta l’edizione virtuale di ViniVeri Assisi 2021, con video di presentazione realizzati dai vignaioli. Sulla pagina Facebook si svolgono gli incontri live VociNaturali in cui produttori raccontano i loro vini, il territorio, le storie di cantina e di produzione artigianale.