Sandro Bonaceto, Viareggio

Zingaretti e GDG, SOS per il pericolo Bonaceto

di ALDO BELLI – Zingaretti a Viareggio blindato dalla polizia con Giani e Marcucci, non risponde e ride in faccia ai democratici

Una delle tipiche mattine settembrine di Viareggio nella pineta di ponente, i pochi turisti rimasti e i frequentatori abituali sbirciano e si fermano ai banchetti assortiti del mercato lungo il viale. A rendere più vivace l’aria del giovedì sono i gazebi del PD ufficiale e del PD degli iscritti che a maggio sono stati esiliati sulla Via del Pattume, per imporre il Sindaco Uscente candidato sindaco garante del potere politico-economico sulla gestione dei rifiuti, del porto, e dei nuovi mega centri commerciali in città. E’ atteso l’arrivo di Nicola Zingaretti.

Nel video che Toscana Today vi propone, realizzato dal nostro Claudio Cinquini, si consuma il dramma della sinistra italiana: il segretario del PD ride in faccia ai giovani democratici che gli chiedono perché li ha buttati fuori dal partito di Viareggio. Rispondi-rispondi-rispondi… è il coro che si alza mentre quello che vorrebbe essere l’erede del PCI del PSI dei Popolari Dc e dei Verdi, stretto dal cordone di protezione della polizia prosegue la passeggiata ridendo in compagnia del senatore Marcucci, il rampollo del Partito Liberale Italiano che piaceva poco anche ai vecchi liberali, e al candidato presidente della Toscana Eugenio Giani che neppure la protezione della polizia lo aiuta a sollevare gli occhi da terra.

Ricordo quando venne a Viareggio Enrico Berlinguer, anche allora sullo sfondo c’era la pineta, quella di levante però, io ero con Giancarlo Pajetta. I quattro uomini di scorta del partito seguirono a distanza il suo giro di saluto ai banchetti, due auto della polizia, e gli uomini della Digos sorvegliavano da lontano. Alcuni criticarono il suo Compromesso Storico e Berlinguer rispose senza provare nessun fastidio. Ricordo Il 17 febbraio 1977, c’ero anch’io nel piazzale della Minerva quando Luciano Lama decise di andare a parlare agli studenti della Sapienza che contestavano la CGIL e il PCI, ed il palco fu assalito e devastato dagli indiani metropolitani mentre Lama parlava.

Il PD ha fatto di Viareggio un banco di prova nazionale come esempio della propria forza, per conservare l’asse di potere Firenze-Lucca-Costa tirrenica nella gestione dei rifiuti e delle attività portuali. Tuttavia, a Firenze e a Roma, e neppure il Sindaco Uscente (candidato dal PD e che invita pubblicamente a votare Italia Viva di Renzi, ditemi voi) avevano previsto che uscisse fuori un candidato indipendente rappresentante il centro-sinistra pronto a dimostrare che esiste un’altra grande area democratica e progressista libera dal potere PD: Sandro Bonaceto. Ecco così l’SOS che ha portato questa mattina Zingaretti a Viareggio per Giorgio Del Ghingaro, dopo avere constatato che Bonaceto sta crescendo dopo giorno verso il ballottaggio conquistando quanti hanno capito come stanno le cose e vogliono liberare Viareggio dalla cattiva politica siglata con il Patto del Pattume.