LIFESTYLE, Tavola Apparecchiata - di Matteo Baudone

A TAVOLA APPARECCHIATA – Frutta d’Autunno: la pera

Un frutto autunnale molto zuccherino di cui, oltre alla conserva e agli omogeneizzati, la preparazione più tipica è la mostarda

La pera, di cui l’albero dove cresce è il pero, è un falso frutto. Come dicono le principali enciclopedie tra cui Treccani e Wikipedia, si tratta di un pomo della famiglia Rosacee Pomoidee. Quindi un vero e proprio frutto non è, ma viene fatto passare tale perché è il risultato della maturazione dei “frutti” dell’albero. Indi per cui viene chiamato frutto come tanta altra frutta che segue lo stesso processo biologico.

Si tratta di un frutto ricco di zuccheri, in particolare dello zucchero in chimica chiamato fruttosio. Il fruttosio è uno zucchero come altri in natura ed è classificato come tale per le sue proprietà dolcificanti, però proviene dalla frutta – in questo caso dalla pera – e non dalla barbabietola o dalla tipologia di canna in natura produttrice di questo ingrediente di pasticceria.

Di questo frutto l’unica cosa non commestibile è il cuore rigido con i semi, senza tralasciare il picciolo che nella quasi totalità della frutta non è commestibile. Per il resto la pera è 100% commestibile, compresa la buccia. E infatti il modo più semplice per consumarla è lavata dalla polvere sotto acqua corrente e poi rosicchiata fino al cuore morso dopo morso

La pera, in cucina, ha tantissimi utilizzi. Si parte dagli omogeneizzati per bambini, dallo svezzamento in poi, insieme ad altri gusti come la mela e il manzo. Poi si può fare marmellata. Ed è veramente molto particolare come gusto spalmato sul pane o su una fetta biscottata, perché assomiglia di più ad una poltiglia che ad una gelatina come altre marmellate disponibili in pasticceria. Si passa poi ai dolci più comuni come la base del ciambellone guarnita con la pera cruda e poi cotto in forno. Per arrivare a quella che è la principessa delle preparazioni: la mostarda.

Chiariamo subito: la mostarda americana che si mette sugli hot dog o sugli hamburger non c’entra nulla. La mostarda, in questo caso, non è altro che la frutta fatta macerare con lo zucchero e poi insaporita con la senape. Ma qui bisogna fare un distinguo: la senape non è quella che comunemente viene usata in Francia di colore giallo sporco, ma l’essenza dei semi che viene venduta in farmacia in quanto necessaria di trattamento medico per le sue capacità allergeniche potenzialmente mortali verso le persone.

La senape francese è una mostarda di senape.

La senape che serve per produrre la mostarda classica è invece il derivato delle piante con cui viene preparata.

La mostarda a cosa serve? A rendere carne e verdura potenzialmente una prelibatezza divina. È un sapore molto forte che esalta le pietanze. Ed è in alcuni casi definibile come uno “stura-naso” per la forza si potrebbe dire super-balsamica che dalla bocca arriva al naso e li esplode in una piccantezza fragorosa. Il suo uso principale è nel pranzo natalizio per accompagnare il bollito o altre pietanze. Ma può andare bene anche per altre preparazioni dove ci vuole un sapore forte ma non tradizionalmente piccante da peperoncino.

Per tutti coloro che volessero approfondire la questione della mostarda lascio due link a parte. Il primo la pagina Wikipedia con la dicitura della mostarda: https://it.wikipedia.org/wiki/Mostarda . Il secondo è il link Youtube con le diverse ricette della mostarda (tutta la frutta può andare bene, ma quella di pere o mele è la mostarda più prelibata): https://www.youtube.com/results?search_query=mostarda+ricette

Tornando alle pere, ecco a voi le ricette che si possono fare con le pere. Dalla marmellata e gli omogeneizzati fino ai dolci da piatto: https://www.youtube.com/results?search_query=pere+ricette

Come concludere questo articolo? Con un proverbio che è anche una ricetta con questo frutto. Tra le varie cose molto succulenta:

Al padron non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere!

(Foto: https://pixabay.com/it/photos/pera-immaturo-frutta-crescita-3560106/)