Un frutto ricco di acqua che è il simbolo dell’estate. Da mangiare freddo di frigorifero e anche senza le posate…
Il cocomero, come scritto sulle enciclopedie tra cui Wikipedia e Treccani, è un frutto detto anche melone d’acqua o anguria. Della famiglia delle Curcubitacee e di provenienza africana, è un frutto prettamente estivo che si può dire essere il frutto simbolo della stagione estiva insieme al melone sia grigio sia giallo. Una sorta di specialità che se non la si mangia, mi si permetta, non si può dire di aver passato la propria estate.
Non si penserebbe mai che la pianta da cui nasce sia un rampicante, visto il peso dei frutti dai 10 ai 20 chili mediamente. Ma invece è proprio cosi. Un frutto che vive solo una volta all’anno e che quella volta è proprio l’estate planetaria.
Si tratta di un frutto che “beve” molta acqua. E che a parte la polpa è praticamente acqua zuccherina. Ed è anche un frutto che non ha una anima o un nocciolo come il resto della frutta in natura. È un frutto che però produce molti semi su cui esistono diverse scuole di pensiero: i semi si mangiano e i semi non si mangiano. Da cui le due squadre di chi affronta una fetta di anguria: o si tagliano i tocchetti e si mangiano per intero o si pulisce chirurgicamente la fetta dai semi più si scava e poi si mangianoi tocchetti.
Non ci sono molti utilizzi culinari. Più che altro è un frutto che si presta a decorazioni artistiche, visto che sia la corteccia sia la polpa sono molto plastici, e quindi un semplice coltello affilato può tagliare e creare anche delle vere e proprie opere d’arte alimentari.
Ecco la lista delle ricette su Youtube
(Foto: https://pixabay.com/it/photos/anguria-cocomero-campagna-campo-1808136/ )

Matteo Baudone, giornalista. E’ nato a Pietrasanta nel 1984.
