COMMENTI E CULTURA, CULTURA E ATTUALITA' - di Celestino Pio Casula

Ad perpetui rei memoria

di CELESTINO PIO CASULA – E’ fondamentale ricordare i prodromi che portarono alle tragedie del ‘900, anche per impedire velenosi rigurgiti.

La memoria come spesso, troppo spesso accade, diviene non più ricordo asciutto ed oggettivo del passato, bensì mera  propaganda politico-demagogica. Tal modus operandi ferisce la storia, obnubila i ricordi e depone una pesante grigia tela sui fatti che invece si vorrebbero stigmatizzare ed elevare a monito per le future generazioni.

I fatti crudeli, tragici,  orribili, inumani che accaddero durante la seconda guerra mondiale, le crudeltà naziste, la folle emanazione di leggi razziali del regime fascista, le tremebonde “purghe” staliniane hanno causato lutti e dolori inenarrabili. Oggi si celebra il Giorno della Memoria. I campi di concentramento, i gulag, le foibe, segni inequivocabili di follia di alcuni, elevata a sistema pianificando stragi e inumani campi dove le persone venivano  sfruttate sino alla morte, detenute in miserande inumane condizioni con lo scopo ultimo di distruggerne le menti ed i corpi sino ad ucciderle barbaramente. Si, tutto questo accadde! Onta non certo cancellabile dalla coscienza umana e monito imperituro per il futuro.

Orbene, solo una propaganda colpevolmente strabica può ricordare solo i lutti provocati da una delle dittature omettendo non solo le stragi, ma anche il regime che tali stragi ha perpetrato. Il Giorno della Memoria, dunque, significa anche innalzare il ricordo e l’ammonimento per tutti morti solo per la loro etnia o religione o credo politico: che sono stati massacrati con crudele, assurda, precisa, folle, insensata, smisurata perfidia, scellerata brutalità.

Tutti coloro che si resero autori e complici di questi orribili delitti vanno sottoposti a pubblica condanna, condannati già dal tempo e dalla storia. Ricordare i prodromi che portarono alla nascita e alla crescita di simili dittature e tragedie resta fondamentale per evitarne eventuali folli recrudescenze: senza strabiche dimenticanze condannando con forza tutti gli Ismi del secolo breve per far sì che ciò non possa mai più accadere.