Home CAMPO DI MARTE - di Aldo Belli Il Galileo Galilei e la follia dei miliardi per Peretola

Il Galileo Galilei e la follia dei miliardi per Peretola

Il Consiglio di Stato conferma i ricorsi dei Comuni e dei Comitati contrari alla nuova pista fiorentina, il sindaco di Pisa Michele Conti chiede di procedere con gli investimenti sul Galilei

Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Michele Conti sarà pure un sindaco di destra, ma quando alza la bandiera degli interessi superiori come in questo caso, merita il podio. Una sentenza del Consiglio di Stato ha confermato il giudizio del TAR Toscana a favore dei Comuni e dei comitati dei cittadini contrari alla nuova pista di Peretola. “Adesso Toscana Aeroporti proceda con gli investimenti programmati sul Galilei” dice determinato il sindaco Conti. E’ amaro scriverlo nella Toscana delle grandi virtù civili e di governo, ma solo l’idea di spendere centinaia di milioni all’aeroporto di Peretola è una follia: una bizza perpetrata da anni dal Partito Democratico senza un fondamento scientifico (le esigente della domanda, i flussi della mobilità, il rapporto costi-benefici sul piano ambientale e finanziario), unicamente funzionale ad una logica di potere dove politica e affari si mescolano per gli interessi di pochi. Ha ragione Conti: ” Il Galileo Galilei, lo scalo pisano, ha tutte le caratteristiche per essere sviluppato, considerando la posizione geografica ottimale e la costante crescita degli ultimi anni”. La Toscana ha da sempre il proprio aeroporto che è quello di Pisa, non risulta né la sua sopravvenuta obsolescenza né la sua impossibilità di crescere: quale logica di utilità pubblica giustifica un altro aeroporto distante tre quarti d’ora di strada? con la conseguenza, per altro, di enorme un danno economico su Pisa. Nessuna logica che corrisponda agli interessi dei cittadini pisani e toscani.

Il sindaco Conti ha dimenticato di dire, forse per la fretta, che se siamo giunti a questa decisione del Consiglio di Stato lo si deve ai comitati dei cittadini della piana fiorentina, non dimenticando le energie spese in questa battaglia dai consiglieri regionali di SI’ Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori in primo luogo. E’ un caso, questo di Galilei-Peretola, nel quale le cose concrete tirano fuori il paradosso della politica: il sindaco di destra e la sinistra della gente si trovano sulla stessa trincea. Dovremmo cercare, allora, di trarre una lezione dalla realtà delle cose: esistono bisogni e interessi che vanno oltre la diversità politica.

Per questo, sindaco Conti, mi consenta di dirle che lei in questa vicenda non può essere solo il sindaco dei pisani né il sindaco della parte politica alla quale appartiene, perché rappresenta gli interessi dei cittadini della Toscana. Sulle sue spalle grava una responsabilità civile, come vede dico civile e non politica, sul futuro di una grande realtà produttiva toscana e italiana quale è il Galileo Galilei. Apra, allora, le porte di Palazzo Gambacorti ai suoi colleghi sindaci di Livorno, Carrara, Viareggio, Pietrasanta e così via, chiami i comitati cittadini dell’area fiorentina, inviti i consiglieri regionali che si sono battuti per la giusta causa: è giunto il momento di fare dell’aeroporto Galileo Galilei, in un contesto di sviluppo della mobilità regionale ovunque rispettosa dell’ambiente, una battaglia toscana.

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