IN ITALIA, OPINIONI, VERONA - di Giovanni Villani

Agriform e Parmareggio, da Verona una buona notizia italiana

di GIOVANNI VILLANI – L’ accordo per una newco metterà insieme le due filiere regionali con oltre 2.000 allevatori e una ventina di caseifici

Una buona notizia ci voleva proprio, in un momento tanto doloroso (e non solo nel campo sanitario) per il nostro Paese. Ci arriva dall’economia veronese già nota in campo internazionale per i suoi prodotti dolciari da forno (Bauli, Paluani, Melegatti, Vincenzi, Dal Colle ecc.) e per quelli del settore alimentare con carni, salumi, mangimi (vedi Gruppo Veronesi, proprietario di Aia, Negroni e Montorsi, nonché Rana), che annovera ora una nuova importante aggregazione nel settore lattiero caseario italiano. Si parla di Agriform e Parmareggio che sigleranno entro la fine di novembre un accordo che prevede la costituzione di una nuova società, operante dal prossimo gennaio. 

Agriform, cooperativa agricola di Sommacampagna (VR), è una eccellenza, che associa alcuni tra i più importanti caseifici cooperative dell’Italia nordorientale, impegnata nel controllo diretto di tutte le fasi della filiera produttiva affinché vengano applicate le metodologie più corrette per ottenere la più alta qualità di prodotti. Agriform appartiene ad una terra ricca di storia e tradizioni, ma anche dedita all’operosità, che ha saputo perfettamente coniugare il forte legame al territorio con un sano spirito imprenditoriale. Impegno e passione l’hanno portata ad essere tra le prime aziende italiane nel panorama del formaggio Dop e la prima realtà veneta nel settore del Grana Padano, Asiago, Piave e altri formaggi tipici regionali a denominazione di origine protetta. Con un fatturato di 178 milioni di euro, un patrimonio netto di oltre 13 milioni, Agriform tratta e movimenta ogni anno circa 350 mila forme di Grano Padano, 40 mila di Parmigiano Reggiano, 200 mila di Asiago ed oltre 120 mila tra Piave, Montasio e Monte Veronese, confermandosi come realtà primaria e principale operatore veneto per l’export del made in Italy, presente in oltre 50 paesi del mondo, tra cui Usa, Germania, Svizzera, Canada, Svezia, Spagna e Australia, con un fatturato export pari al 53% del suo totale.

Parmareggio è invece la società modenese che fa capo al Gruppo Bonterre (100% capitale sociale di Parmareggio) e a Unibom (100% di Grandi Salumifici Italiani), oggi azienda leader per la produzione del Parmigiano Reggiano, attraverso un controllo completo della filiera del Re dei Formaggi, dall’allevamento alla commercializzazione, per offrire la massima sicurezza della qualità.

La nuova società (non è ancora noto il nome) metterà insieme le due filiere regionali con oltre 2 mila allevatori ed una ventina di caseifici. Il suo fatturato si presume potrà avvicinarsi inizialmente ai 600 milioni di euro annui. Nella newco la partecipazione veneta avrà una quota minoritaria, ma qualificata, protetta da un insieme di “patti parasociali” che le permetterà “un sostanziale equilibrio nella governance e il controllo di tutte le operazioni straordinarie”. La sede sarà a Modena e l’operazione sarà assistita da PricewaterbonserCoopers, che ha “contribuito” a definire le sinergie ed il piano industriale 2021-2024.

L’operazione non fermerà intanto i progetti di Agriform, come l’ampliamento della sede di Sommacampagna, con il raddoppio del magazzino di stagionatura, per concentrare l’attività dispersa in alcune strutture della pianura padana, e col nuovo centro di confezionamento specializzato sulle richieste del “mercato domestico”.