ATTUALITA', SPORT DALLA TV - di Tommaso Gardella

America’s Cup, day 4. È un due a zero che fa malissimo

di TOMMASO GARDELLA – Non solo per l’innalzamento della pressione, dovuto al fatto che stanotte i kiwi avranno il primo “game” a disposizione, ma anche per come è arrivato. Duro, reale, senza preavviso. Inutile starci a girare intorno: ha fatto molto male.

Confermate le due situazioni a vantaggio dei due team: molto bene noi nelle partenze, ieri sera le abbiamo vinte entrambe, devastanti loro quando prendono il comando – e sembrerebbe poco il da farsi per arginare questa superiorità -.

La marcatura stretta è completamente saltata, merito anche della velocità in VMG di Te Rehutai. Appena accennavamo la virata, vuoi anche per il forte vento, i kiwi uscivano subito dalla marcatura, recuperando la virata in più con un’angolazione spaventosamente alta. Si è visto alla fine della terza bolina di gara 1 – race 7 nel computo totale -, prima del loro sorpasso, quando hanno recuperato una virata di svantaggio, con una VMG di quasi 5 nodi più alta rispetto alla nostra.
Da lì in poi è un dominio incontrastabile fino alla linea deI traguardo, al quale Luna Rossa arriva con quasi un chilometro di svantaggio. I nostri sono visibilmente provati dal confronto appena terminato, ma, parole di Checco “we keep pushing”.

Ed è esattamente lo spirito che contraddistingue la seconda regata di Luna Rossa, caratterizzata dal vento quasi inesistente.
La partenza, come al solito, la portiamo a casa e, sempre come al solito, la prima bolina è tiratissima, siamo appaiati e gli stiamo davanti veramente per poco. L’equilibrio regna fino al primo incrocio, virata la boa di bolina, la prima. New  Zealand, decide giustamente di splittare, attaccando la seconda leg da destra. Noi dopo aver finito di percorrere la layline viriamo per andare in marcatura. Ovviamente i kiwi strambano e ci ritroviamo al primo incrocio con loro che da sottovento ci stanno ingaggiano e con noi che per evitare il sorpasso, gli chiudiamo la porta in faccia costringendoli a una virata di emergenza. Fatale, perché, complice anche un buco d’aria, i neozelandesi cadano dai foil e prima di rialzarsi si trovano a circa 2km da Luna Rossa. Che a questo punto ha la regata in mano. Ed è quello che pensiamo tutti, pronti ad elogiare un altro pareggio che porterebbe la serie nuovamente in parità.
E invece, all’approccio della terza boa, una lettura sbagliata del vento o semplicemente la sfortuna, ci costringono all’errore. Cadiamo dai foil, New Zealand ci riprende, ci sorpassa e ci lascia lì, in balia di una situazione straziante, dalla quale usciamo solo dopo altri 5 minuti di spanciata. Alla disperata ricerca di pressione.

Inutile dire che i kiwi vincono anche questa regata, portando il computo delle regata al 5-3, e mettendosi in un’ottima posizione, non solo di punteggio ma anche a livello mentale, per le regata di domani notte, che diventano quindi fondamentali.