VERONA - di Giovanni Villani

Arena di Verona: al via la stagione, con solo mille posti?

di GIOVANNI VILLANI – I tempi ormai stringono e il 19 giugno, giorno dell’inaugurazione del suo 98° Opera Festival, è alle porte. Così l’Arena di Verona sta ancora correndo il rischio di iniziare la sua stagione con solo mille spettatori per sera, come dispone il recente decreto ministeriale sulle riaperture.

E’ vero che una speranza rimane ancora in piedi e che potrebbe cambiare all’improvviso lo scenario, ma tutto è esclusivamente nelle mani della Conferenza delle Regioni che potrebbe decidere di autorizzare la Regione Veneto se fare una speciale deroga per aumentare i posti, come fece lo scorso anno, ma stavolta con una procedura molto più rapida rispetto un tempo.

Per ora non si può ancora parlare di numeri e quindi dei seimila posti chiesti da Verona e fissati, assieme alle misure di sicurezza anti Covid, per il personale, gli artisti, il pubblico. Il sindaco Federico Sboarina si dichiara meno pessimista di giorni fa sul tema della capienza, dopo aver dichiarato a gran voce che era “inaccettabile il numero di mille”.

Rimane in piedi però anche un altro aspetto fondamentale per gli spettacoli dal vivo: ed è quello del coprifuoco alle 22, incompatibile per l’opera, se si pensa che non può iniziare a qualsiasi ora e che finisce sempre attorno alle 24. Ma questo tema sarà affrontato in dettaglio verso la metà di maggio e al riguardo: “Resta perciò in piedi una nostra altra proposta – spiega Sboarina – e cioè utilizzare il biglietto d’ingresso, con nome cognome e orario di inizio e conclusione, come si trattasse di una specie di autocertificazione per quegli spettatori che dovranno rientrare a casa”.

Le numerose telefonate e le call di questi ultimi giorni hanno già prodotto un effetto. “Mi sono sentito – prosegue il sindaco di Verona – col presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga (tra l’altro veronese), la sottosegretaria del Ministero, Lucia Bergonzoni, il presidente del Veneto, Luca Zaia e pare che si possa arrivare ad una soluzione per poter allargare la capienza della Arena. Auspichiamo i sei mila, ma si potrebbe forse arrivare ai 7 mila che sono la metà del totale dei posti disponibili”.

Intanto molto fiduciosa sull’andamento della stagione si mostra la sovrintendente e direttrice artistica Cecilia Gasdia, che ostenta ottimismo per come sta procedendo il progetto delle “67 colonne” a favore dell’Arena.  Un progetto che sta trovando sostegno da parte di molte forze economiche e finanziarie della città e fuori città. “In questo momento – dice la Gasdia – non serve arrabbiarci. Stiamo cercando di capire come superare gli ostacoli e siamo al lavoro ogni giorno per farci trovare pronti, anche con diversi piani emergenziali. Sono speranzosa che alla fine riusciremo nel nostro intento. Anche l’anno scorso eravamo partiti con mille posti per sera ed alla fine siamo riusciti a far entrare oltre tremila persone ad ogni spettacolo”.

Il programma del 98° Opera Festival dell’Arena ricalca in parte quello del 2020, non attuato per la pandemia, che fu sostituito da un altro programma, in larga parte sinfonico. La grande novità 2021 sarà l’inaugurazione di Aida in forma di concerto, nel 150° anniversario della prima a Il Cairo 1871, con la direzione di Riccardo Muti (19, 22 giugno) e con un cast di assoluto valore internazionale (Pertusi, Rachvelishvili, Yoncheva, Meli, Zanellato, Maestri). La seguiranno Cavalleria rusticana – Pagliacci (25 giugno – 14 agosto) dirette da Marco Armiliato, Aida (26 giugno – 4 settembre) diretta da Diego Mateuz e Daniel Oren, che concerterà pure il Nabucco (3 luglio – 1 settembre).

Completeranno il comparto operistico: La Traviata (10 luglio – 2 settembre) diretta da Francesco Ivan Ciampa e Turandot (29 luglio – 3 settembre) diretta da Jader Bignamini. Seguiranno alcune serate di gala, col Requiem di Verdi (18 luglio, direttore Speranza Scappucci), il programma Domingo Opera Night (30 luglio), nuovamente il Roberto Bolle and Friends (3 agosto), un gala event col tenore Jonas Kaufman (17 agosto), assieme al soprano Martina Serafin e al direttore Jochen Rieder. Infine il 22 agosto, la IX Sinfonia di Beethoven, che era stata destinata allo scomparso maestro Ezio Bosso, e per ora mancante del sostituto.

Una stagione areniana che si presenta con molti nomi di prestigio internazionale, da: Anna Netrebko, ad Anna Pirozzi, Sonia Ganassi, Maria José Siri, Aleksandra Kurzak, Ekaterina Semenchuk, Marina Rebeka, Ruth Iniesta, Oleysa Petrova, Angela Meade, Maida Hunderling, Saioa Hernandez, Annalisa Stroppa, Geraldine Chauvet, Lisette Oropesa, Aida Garifullina, ecc. Mentre fra gli uomini emergono: Murat Karahan, Yusif Eyvazov, Roberto Alagna, Fabio Sartori, Vittorio Grigolo, Amartuvshin Enkhbat, Mario Cassi, Jorge de Leon, Roberto Aronica, Marcelo Alvarez, Carlo Ventre, Rafal Siwek, Luca Salsi, Simone Piazzola, Vitalij Kowaliow, Celso Abelo, Saimir Pirgu, Zelkjko Lucic, George Petean.