La mostra on line con i documenti scoperti da Matteo Poggi e Filippo Giovannelli, i natali del rugby e la giocata livornese del ‘700.
“Il rugby tra Livorno e l’Inghilterra” è una mostra digitale, quindi facilmente visitabile dal proprio computer o dal proprio smartphone. E’ stata promossa dall’Archivio di Stato di Livorno in collaborazione con la Biblioteca Labronica, e spiega, attraverso documenti e immagini, come e perché, con tutta probabilità, i natali del rugby risiedano nell’antico calcio fiorentino nella variante giocata a Livorno a metà Settecento.
I documenti in mostra, scoperti da Matteo Poggi e Filippo Giovannelli già autori del libro “Leghorn 1766. Il Calcio Fiorentino e l’origine del Rugby”, evidenziano come la prima versione di questo sport, nata negli anni Trenta del 1800, riprenda numerosi elementi del calcio fiorentino così come veniva giocato dai livornesi a metà Settecento: il numero dei giocatori, i ruoli e la loro disposizione in campo, lo schema e le principali regole di gioco prima fra tutte la corsa in avanti del giocatore con la palla in mano che deve dribblare i difensori, e poi il famoso “terzo tempo”.
In che modo i due antichi giochi di lotta con la palla si sono incontrati, e come da Livorno il calcio fiorentino sia arrivato in Inghilterra dove si si disputò la prima partita con la palla ovale, lo spiega il viaggio da Livorno e Liverpool proposto da questa mostra, navigando tra immagini, storie e pezzi di archivio. Un’immersione nella Livorno del Settecento.
Le origini del rugby affonderebbero le proprie radici nella comunità inglese di Livorno, che qui si sviluppa fin dai primi del Seicento grazie alle cosiddette “Livornine”. Come confermano i documenti ora visibili online, non solo gli inglesi di Livorno ben conoscevano e apprezzavano il calcio fiorentino giocato dai livornesi, ma nell’incontro tra i due giochi sembra essere stata determinante la famiglia dei mercanti inglesi Earle.
La famiglia Earle giunse a Livorno da Liverpool a metà Settecento, secondo quanto scoperto da Matteo Poggi e Filippo Giovannelli, e fu proprio grazie ad essa che il calcio fiorentino nella sua variante livornese giunse in Inghilterra, dove nel primo Ottocento gettò le basi della versione antica del rugby, ovvero il football.
Scrivono Poggi e Giovannelli: “la pura invenzione del gioco, quindi, non si deve all’Inghilterra, ma all’Italia, nello specifico a Firenze e Livorno. In ragione di ciò si deve ammettere che l’origine del gioco del rugby non risiede in Inghilterra bensì in Italia, e che senza l’esistenza e la conoscenza del calcio fiorentino/livornese verosimilmente sarebbero mancati i presupposti per la nascita di questo importante e bellissimo sport”
La mostra digitale è stata presentata pubblicamente il 12 ottobre all’Archivio di Stato di Livorno, presenti Andrea Addobbati, docente di Storia Moderna all’Università di Pisa, Matteo Poggi, Filippo Giovannelli e Massimo Sanacore, curatori della mostra insieme a Daniela Tazzi, archivista, e naturalmente Marianna Volpin, direttrice dell’Archivio di Stato di Livorno.
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(foto: Archivio di Stato di Livorno)
