Zaia: “Un grande esempio per i ragazzi e le ragazze che abbiano un’aspirazione nella vita: l’impegno e le qualità personali pagano sempre”
Beatrice Venezi è stata nominata direttore musicale del Teatro La Fenice. Giovane, donna, trentacinque anni, una delicatezza affascinante quanto la lingua tagliente, giunta al successo grazie ai riconoscimenti del pubblico nei teatri di tutto il mondo, e senza essere figlia di un direttore d’orchestra o di qualche notabile della politica. Una favola italiana.
Ha il difetto di credere in Dio Patria e Famiglia, e anche di essere amica, così si dice, di Giorgia Meloni: quanto basta per scrivere che “muove la bacchetta come capita”. Per il Partito Democratico “è la solita logica delle poltrone: la maggioranza piazza i propri nomi nei luoghi simbolo della cultura” – Il Fatto Quotidiano (e per la nomina della Venezi al Teatro Colón, tempio mondiale della lirica?). Temerari e smemorati! pensando alle nomine del ministro Franceschini e ai soldi a palate delle casse pubbliche messi nelle Fondazioni Liriche speculando sul Covid (una sconcezza solo italiana nel panorama internazionale) per pareggiare la voragine dei loro debiti salvando le chiappe alla Casta dei Teatri.
Naturalmente, non mancheranno nei prossimi giorni anche le penne affette da acromatopsia, quelli che hanno dileggiato Beatrice senza mai averla vista dirigere, o senza avere letto il suo curriculum di studi. L’acromatopsia è una malattia importata dalle rive del Don e radicatasi nella mentalità di un pezzo d’Italia e purtroppo mai debellata, in quanto congenita, genetica, e quindi trasmissibile: consiste nel difetto dei coni della retina che impedisce di distinguere i colori. Questo spiega perché gli acromatopsici vedono solo il proprio colore, e nero tutto il resto del mondo. Finendo così, comicamente, per diventare “neri” loro stessi: squadristi della penna anziché del manganello.
L’appuntamento vero con il maestro Beatrice Venezi, adesso, è sul podio all’apertura della stagione lirica della Fenice, com’è consuetudine del direttore musicale. Il sovrintendente Colabianchi si è dichiarato entusiasta della nomina, sarà lui stesso ad annunciare il programma al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e al presidente della Regione Veneto. In fondo (come dichiara Colabianchi) la nomina della Venezi è soprattutto merito suo.
Intanto, noi ci godiamo questa favola italiana. (AB)
Il Comunicato della Fenice
“La Fondazione Teatro La Fenice è lieta di annunciare la nomina del Maestro Beatrice Venezi come nuovo Direttore Musicale. La decisione, maturata a seguito di proficui colloqui e della disponibilità manifestata dal Maestro, è stata approvata all’unanimità dal Presidente della Fondazione, il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, e da tutti i consiglieri di indirizzo. Il Maestro Venezi assumerà ufficialmente l’incarico a partire dall’ottobre 2026, con un mandato che si estenderà fino a marzo 2030. Il Presidente Brugnaro e il Consiglio hanno espresso grande soddisfazione per la scelta, sottolineando come la nomina del Maestro Venezi rappresenti un significativo valore aggiunto per l’attività del Teatro in termini di professionalità, visibilità internazionale, energia e rinnovamento. È stato inoltre evidenziato il rilievo di questa designazione, che vede una delle poche figure femminili assumere un ruolo apicale nel panorama dei grandi teatri lirici internazionali, confermando la vocazione globale e innovatrice della Fenice. A breve, il Maestro Venezi incontrerà il Sovrintendente e i lavoratori del Teatro per iniziare a definire le linee programmatiche della sua direzione musicale”.
Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia
“Accolgo con grande soddisfazione la nomina di Beatrice Venezi a nuova direttrice musicale della Fenice, una donna che a soli 35 anni ottiene un meritato e prestigioso successo. E’ una grande notizia anche perché la Venezi è una delle poche donne al mondo ad assurgere ad un incarico di vertice nell’ambito dei teatri lirici, confermando così la vocazione di Venezia e del Veneto a valorizzare in ogni occasione la figura femminile. Auguro alla Venezi i migliori successi nel prosieguo di una carriera già estremamente prestigiosa. La sua giovane età costituisce anche un grande esempio per i ragazzi e le ragazze che abbiano un’aspirazione nella vita: l’impegno e le qualità personali pagano sempre”.
Il sovrintendente Nicola Colabianchi
“Ho approfondito con cura e attenzione tutti i profili possibili per il ruolo di direttore musicale del Teatro La Fenice di Venezia – ha dichiarato il sovrintendente Nicola Colabianchi ad AdnKrons – e ho deciso di puntare su Beatrice Venezi in quanto è un ottimo direttore d’orchestra e perché è una donna che a soli trentacinque anni si è già affermata a livello internazionale. Ho avuto modo di apprezzare in più occasioni le sue qualità musicali ed umane e non posso che fare mie anche le parole di autorevoli critici musicali italiani come Angelo Foletto, che ha scritto a proposito del ruolo alla Fenice che ‘lo merita’ definendola ‘artista gentile e pragmatica’ o di Enrico Stinchelli che l’ha definita ‘seria e preparata. Buon lavoro, Beatrice! Lavoreremo insieme per il bene della Fenice, di Venezia e della grande musica italiana nel mondo”.
