Verona masterplan ex scalo ferroviario

Central Park all’ex scalo ferroviario di Verona

di GIOVANNI VILLANI – Il bando per un grandioso progetto, la trasformazione dell’ex scalo ferroviario di Santa Lucia in un Central Park.

Siamo giunti al bando per un grandioso progetto, quello che vedrà la trasformazione dell’ex scalo ferroviario di Santa Lucia (nei pressi della stazione di Verona Porta Nuova) in un Central Park. Entro il 3 marzo infatti gli operatori interessati potranno inviare le loro manifestazioni d’interesse. I selezionati dovranno fare una proposta entro un mese e quindi sarà scelto un attuatore. FS Sistemi Urbani, società del Gruppo FS, ha infatti pubblicato giorni fa, sui giornali nazionali, il bando di gara per avviare la riconversione dell’area, dove sorgeranno verde, piste ciclabili e strutture per lo sport, con un misto di funzioni pubbliche e private. Il termine per presentare le manifestazioni di interesse scade il 3 marzo prossimo alle ore 13.

L’area in discussione è di 450 mila metri quadrati, tra la stazione di Porta Nuova e Santa Lucia e le superficie sulle quali si potrà costruire, nel rispetto del parco, sono pari a 100 mila metri quadrati di Sul, cioè Superficie utile lorda. Grazie alla gara verrà selezionato un operatore economico interessato a portare avanti la trasformazione urbanistica dell’area, per poi acquisirla, presentando un progetto coerente con le linee guida individuate e condivise da Regione Veneto, Comune di Verona e FS Sistemi Urbani.

“Ci eravamo presi l’impegno di arrivare entro fine gennaio con la pubblicazione del bando ed eccoci qui – ha esordito il sindaco Federico Sboarina nella presentazione del progetto alla stampa. “L’ex scalo merci diventerà un parco vivibile, attrarrà anche turismo, con spazi ricreativi, sportivi e culturali, piste ciclabili, aree attrezzate. Questo progetto è in assoluto una delle priorità della mia Amministrazione, il più grande recupero urbano che Verona abbia mai visto negli ultimi decennio e in quelli a venire”.

Cosa succederà ora. Il progetto godrà di due fasi, come ha sottolineato l’assessore Ilaria Segala. Nella prima, entro il 3 marzo 2021, gli operatori potranno inviare le loro manifestazioni di interesse per predisporre un proposta di variante urbanistica elaborata da un team di professionisti interdisciplinare, che dovrà supportare la società del Gruppo FS Italiane e le amministrazioni coinvolte nello svolgimento del relativo iter tecnico-amministrativo. Tra i requisiti richiesti agli operatori c’è “la comprovata realizzazione di progetti di livello equiparabile a quello dell’ex scalo merci”. Nella seconda fase sarà richiesto agli operatori selezionati di realizzare un “concept” progettuale, cioè una proposta più articolata, entro trenta giorni.

“L’operatore selezionato sottoscriverà poi con le società del Gruppo FS un contratto che gli riconoscerà un diritto di prelazione da esercitare nella successiva procedura di vendita delle aree e dei relativi diritti edificatori, che sarà avviata entro sei mesi dall’approvazione della variante urbanistica”, spiega l’assessore.

Nel masterplan si prevede che l’86% dell’area sarà a verde. Solo il 7% sarà occupato da nuovi volumi con destinazioni d’uso funzionali al parco. L’altra parte di edificato sarà il 7% della stazione di Porta Nova, che già oggi occupa. Sui 100 mila di Sul “si costruirà anche in verticale” Tutte le informazioni sono su www.fssistemiurbani.it   

(foto: Ufficio stampa Comune di Verona)