24 febbraio 1949, giovedì grasso, mentre Alfredo Pardini con il carro ‘Tre marinai in gamba’ si avviava a vincere il primo premio del Carnevale – allo stadio dei Pini mollava gli ormeggi una manifestazione sportiva, arrivata fino ad oggi, solcando con un’autorevolezza cresciuta anno dopo anni, i mari della notorietà calcistico. Si proprio il 24 febbraio… cominciò a mormorare la Coppa Carnevale, portandosi dietro come dote l’entusiasmo dei dirigenti del Cgc Viareggio, che solo due anni prima avevano dato vita alla società, cavalcando la voglia di rinascita di tutta la città, uscita come l’Italia con le ossa rotte dalla Seconda guerra mondiale .La prima sfida del torneo di Viareggio-Coppa Carnevale iniziò poco prima delle 13 al campo dei Pini (non ancora stadio) e vide impegnate la rappresentativa versiliese (che aveva come allenatore Antonio Giordani e come selezionatore Mameli Viani) contro quella di Livorno. I ragazzi locali si imposero per 4-1 ma la prima rete venne messa dai labronici, con la firma dell’attaccante Cecchini. Le reti bianconere locale a segno Balduini, Giorgetti, Francesconi e Tofanelli. Gli archivi e i libri sulla Coppa Carnevale ci consegnano anche il nome dell’arbitro (Landucci di Pisa) e le formazioni delle due squadre. La selezione locale (che indossava la maglia del Cgc Viareggio) scese in campo con Verona, Fabbri, Michelotti, Betti, Rovini, Francesconi, Balduini, Giorgetti, Tofanelli, Taccola e Bertuccelli. Livorno rispose con Bacci, Cini, Lilla, Malloggi, Belli, Baronti, Ciantelli, Raiola, Cecchini, Schiavetti e Bozzi.Da quel giorno in avanti, oltre tremila partita sono state disputate sotto le insegne della Coppa Carnevale-Viareggio Cup. E la storia continua…
Giovanni Lorenzini è giornalista professionista, penna storica del giornalismo sportivo della Versilia dalle pagine de La Nazione.
