Home CAMPO DI MARTE - di Aldo Belli CORONAVIRUS. Perdonatemi se dissento

CORONAVIRUS. Perdonatemi se dissento

Il principale nemico di ogni emergenza pubblica, tanto più sanitaria, è la cattiva informazione alla ricerca dello scoop che genera il panico e l’Italia purtroppo anche in questo è un cattivo esempio nel mondo

Ho ricevuto ieri pomeriggio le fotografie di una nostra lettrice di Milano con gli scaffali desertificati di un supermercato, ho deciso di non pubblicarle: in questo clima, non saremmo riusciti ad offrire ai lettori l’informazione del loro corretto significato; abbiamo perso la pubblicazione di un articolo che avrebbe sicuramente ottenuto – non essendo a quell’ora, ancora note quelle immagini – molte decine di migliaia di lettori su Facebook. Il Coronavirus è prepotentemente entrato nelle nostre case, ma non credo – leggendo i giornali inglesi francesi spagnoli tedeschi – che altrove abbia assunto le tinte del ‘folclore’ come in Italia. L’esempio più eclatante che uccide la verità è quando si annunciano le morti di coronavirus “già ricoverato con precedenti patologie”. L’emergenza sanitaria esiste, ma attenzione al rischio di ripetere la serie : “Omosessuale muore per un infarto allo stadio mentre guarda la partita”.Di polmonite si muore, così dicono gli scienziati, se non si viene curati, e da che mondo è mondo le infezioni colpiscono più letalmente chi si trova in condizioni di salute già precarie indipendentemente dai suoi polmoni. Un amico studioso medico mi ha detto alcune settimane fa che le statistiche più autorevoli prevedono nei prossimi decenni una quantità ‘medievale’ di morti per polmonite nel mondo civilizzato derivanti dalla sopravvenuta inefficacia degli antibiotici: ma nessuno scrive e ci dice che questo è il risultato dell’uso distorto della chimica nel cibo che mangiamo quotidianamente alimentato da antibiotici per generare più alto profitto economico. Sottovalutare i rischi, in ogni emergenza, è da incoscienti e pure ‘criminali’, prevenire è necessario: ma bombardare l’opinione pubblica con il bollettino dei casi sospetti (non si può attendere 3 ore per non dare la notizia rivelandosi i sospetti negativi?) e sparare numeri assoluti a una cifra senza logiche percentuali (regola base di ogni fenomeno), serve solo a fare audience (cioè soldi) e ad ingolfare i pronto soccorso degli ospedali. Perdonatemi se dissento da questo Grande Circo in movimento.

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