Nel pomeriggio di martedì 20 aprile prevista una riunione del Comitato Tecnico Scientifico per tutte le valutazioni sulla riapertura.
Convocato per domani pomeriggio alle 17 il Comitato Tecnico Scientifico. Gli esperti dovrebbero, nel corso della riunione, esprimersi sulle misure che potrebbero fa parte del nuovo decreto legge, tra cui un pass gli spostamenti nelle zone arancioni e rosse attualmente con blocco di circolazione. Sul tavolo anche i protocolli predisposti dalle regioni per le riaperture, sui quali sono sorte alcune perplessità, in particolare sull’utilizzo degli spogliatoi per palestre e piscine, e sulla volontà, anche in zona rossa, di aprire i locali.
Vaccinazione; un tampone nelle ultime 48 ore; aver avuto il covid nei sei mesi precedenti: sono tre le probabili possibilità per ottenere il pass in via di valutazione.
Intanto si prosegue sulle riaperture anticipate al 26 aprile. Ci sono alcuni alert dagli esperti rispetto alle ipotesi, avanzate in particolare dal leader della Lega Matteo Salvini, di togliere il coprifuoco attualmente previsto alle 22. “I numeri – sottolinea Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla salute intervistato dalla Stampa – non sono ancora così buoni da abbattere le restrizioni ed è presto per togliere il coprifuoco”. Ma il sottosegretario, per quanto può esprimersi, è fiducioso e assicura che le riaperture sono tali da non dover più temere di dover chiudere, visto l’avanzare della campagna vaccinale.
Sileri aggiunge inoltre che portare l’R0 di molto sotto lo 0,8 permetterà alleggerimenti. Invita quindi a non correre sul la questione del coprifuoco.
Il capo Prevenzione del Ministero della Salute e membro del Cts Gianni Rezza, interpellato da La Repubblica, definisce che “nel momento in cui si allenta, è normale che l’epidemia possa ripartire e un rischio riaperture c’è, ma abbiamo un sistema di allerta precoce per intervenire subito”. Il rischio accettabile – chiarisce ancora – per un epidemiologo è zero, diversamente da un economista per cui può essere 100 e da chi ha dovuto chiudere un’attività, per cui è ancora più elevato. ‘È legittimo che la politica trovi una sintesi’, dice, e le due-tre settimane successive saranno cruciali. Poi fa sapere che i test salivari ‘sono affidabili ormai quanto il tampone’. E potrebbero avere via libera rapidamente.
Il governatore del Friuli Venezia-Giulia Massimiliano Fedriga, neo presidente della Conferenza delle Regioni dopo il presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini, al programma “Mezz’ora in più” su Rai 3 nella giornata di domenica 18 aprile ha affermato: “Penso si poteva riaprire di più, ad esempio le palestre con le lezioni individuali che non sono fonte di particolare contagio. Su qualche dettaglio potremmo collaborare col Governo per migliorare le misure”.
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