VERONA - di Giovanni Villani

Fondazione Arena di Verona: perso il ricorso verso i conteggi del Fus

di GIOVANNI VILLANI – Fondazione Arena: “la sentenza non cambia nulla perché quella somma di 2,5 milioni non era mai stata messa a bilancio”.

Un decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in data 3 febbraio 2014, stabiliva i nuovi criteri generali e le percentuali di ripartizione dei contributi annuali del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) alle Fondazioni liriche e sinfoniche italiane. All’articolo 2, che tracciava gli Indicatori di rilevazione della produzione e in specifico al comma 2, stabiliva altresì che: “Per le sole attività concertistiche della Fondazione Accademia Nazionale di Sanata Cecilia i punteggi stabiliti del comma 1 sono aumentati del 60%. I punteggi attribuiti a tutte le manifestazioni effettuate invece dalla Fondazione Arena di Verona sono ridotti del 40%”.  

Per la Fondazione Arena di Verona si trattava così di una perdita di 2,5 milioni di euro per stagione e da qui un logico suo ricorso al Tar del Lazio, contro il ministero. Ricorso che vinceva, ma ora il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza stabilendo che il Ministero ha piena titolarità nel decidere i criteri di ripartizione del Fus.

Appresa la sentenza il sindaco e presidente della Fondazione Arena, avvocato Federico Sboarina ha spiegato che “dal punto di vista finanziario la sentenza avversa non cambia nulla perché quella somma di 2,5 milioni non era mai stata messa a bilancio”. Il sindaco ha tuttavia rilanciato che “serve ormai una legge speciale per l’Arena di Verona, che riconosca la peculiarità di un teatro come il nostro all’aperto che in una stagione lirica estiva mette a disposizione del pubblico oltre 13 mila posti, con spese di gestione di gran lunga superiori a qualunque altro teatro”.   

A causa del Covid nella stagione 2020 la Fondazione Arena non ha potuto espletare un intero calendario operistico, ma un programma ridotto di concerti con un quinto degli abituali spettatori che solitamente gremiscono le gradinate del suo storico anfiteatro. “L’orientamento di sostenere di più i teatri lirici – è il parere di Michele Bertucco, capogruppo di Verona e Sinistra in Comune – che hanno meno capacità di fare grandi numeri al botteghino penalizza il nostro, che può contare su un contenitore unico come l’Arena. Ora c’è da gestire una questione urgente di bilancio, ma anche un rilancio, che al netto dell’anno di stop, finora è solo minimo. S’investa sulla qualità per recuperare punti di Fus e si valorizzino maggiormente le risorse interne”.