Gas e Nucleare

di MORENO BUCCI – Il dubbio che dietro la crescita dei prezzi del gas ci sia la volontà politica di spingere sul nucleare.

Nel ’73-’74 fu l’OPEC a causare l’aumento del costo del petrolio. L’inflazione galoppante che si scatenò allora dette il via ad un ciclo economico-politico sostenuto dai “petrodollari”, che innestarono la crescita dell’economia “finanziarizzata” (che oggi comanda il mondo) ed una serie di sconvolgimenti sui mercati.

Oggi il prezzo del gas lo ha fatto esplodere il “mercato”.

Ma la colpa non è del “bajon”, dietro i mercati c’è sempre qualcuno che dà il via. Si potrebbe discutere dei produttori, dei clienti, dei gasdotti, dei veti e delle alleanze tra gli stati, delle sanzioni politiche, ecc. Ora mi preme sottolineare un aspetto che mi pare inquietante.

Intanto: che il prezzo del gas sarebbe aumentato in modo spropositato l’ha rivelato il ministro per la resilienza. Evidentemente ha ottimi rapporti con i mercati.

Poi: lo stesso ministro per la resilienza ha affermato – subito, non ci ha nemmeno dormito sopra – che la soluzione sarebbe stata il nucleare “di nuova generazione”.

Siamo stati in tanti – credo – a sobbalzare sulla sedia nell’udire quella dichiarazione. Qualcuno avrà anche pensato che quel ministro sia uno sciocco. No, non è uno sciocco: è uno che la sa lunga.

Infatti, oggi sappiamo che anche nell’Unione europea, a livello di direzione e forse non ancora “politica”, si crede che la risposta al riscaldamento globale sia il nucleare! (beninteso, di nuova generazione).

Ecco, a questo punto a me viene in mente Andreotti – pensare male è peccato, ma spesso ci si azzecca – e ora penso male dei mercati che hanno messo in orbita il prezzo del gas, ma sono portato a pensar male anche di chi i mercati li fa andar su o giù e a pensar male anche delle ragioni “politiche” che mettono paletti al gas russo, a pensar male di coloro che sulla industria del nucleare sperano ancora di far soldi. E di coloro che si accodano e che ne fanno gli sponsor politici.