TOSCANA – Il candidato PD alla presidenza della Regione scivola sulle donne: l’on.Ceccardi non è la sua avversaria, ma una donna al guinzaglio
Ho letto ieri questa dichiarazione del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, candidato governatore per il Partito Democratico alle prossime elezioni. Alla domanda del Corriere Fiorentino (“Pensa che la Toscana sia divenuta contendibile per la prima volta, come ha spiegato la sua avversaria?” risponde Giani: “il mio avversario è Salvini che si porta dietro al guinzaglio una candidata”.
Grazie a tante battaglie sociali, oltre che al sacrificio di molte donne, pensavo che ormai il bieco sessismo e la discriminazione in base al sesso fossero ormai superati almeno in chi riveste cariche istituzionali. Sono fermamente indignata per le parole offensive e sessiste del candidato Giani contro Susanna Ceccardi, vittima di parole stupide. Un personaggio scomodo anche ai suoi a quanto pare evidente, e non solo per le parole vuote o le gaffe come quella sui carri armati, che semina per tutta la Toscana proseguendo la sua attività di cerimoniere, non risulta che abbia eccelso in altro in tutti questi anni.
Susanna Ceccardi e con lei le donne della Lega, tutte le donne direi, non sono più al guinzaglio di nessuno da molto tempo. E in molti lottiamo perché questo non accada mai più. Ancora persistono sacche di discriminazione e violenza contro le donne nel nostro Paese, e nel mondo, il fronte di solidarietà e di consapevolezza è cresciuto in questi decenni e la battaglia per sconfiggere questa inciviltà continua. Considerare una donna al guinzaglio, come fa il presidente Giani, solo perché si trova come avversaria elettorale una donna, sicuramente non contribuisce all’affermazione della parità di genere e dei diritti delle donne; e la sua ‘donna al guinzaglio’ non può essere neppure liquidata come una battuta, perché anche le battute hanno contribuito in passato a far passare l’inferiorità delle donne come una cosa normale. Dove sono le femministe toscane, le donne che a Pisa scendono in piazza al minimo sentore di sessismo o violenza psicologica sulle donne? Spero non siano tutte al guinzaglio dell’ideologia politica, sarebbe una grande sconfitta per tutte le donne.
Giani, il candidato PD presidente della Regione, forse, è poco preparato sui diritti delle donne e i sacrifici fatti per ottenerli: se da giovane, ormai in un’epoca molto lontana, ha saltato qualche pagina, farebbe bene a ristudiare l’argomento, magari legga Oriana Fallaci, apprezzerebbe il valore delle donne, quelle vere, quelle libere, come Susanna Ceccardi. Una donna politica può piacere o meno, ma se si offende la dignità di una donna, soprattutto nella competizione politica, solo perché è una donna, allora si offendono tutte le donne. Chi offende le donne non può rappresentare la Toscana in Italia e nel mondo.
Gianna Gambaccini è medico all’Ospedale Lotti di Pontedera, specializzata in Neurologia, ha pubblicato su riviste scientifiche nazionali e internazionali. Dal 2018 è assessore del Comune di Pisa con delega alle Politiche Sociali, Cooperazione con la rete dei servizi sanitari territoriali, Rapporti con la Società della Salute e terzo settore.
Politiche a sostegno della famiglia.
Politiche abitative.
