SPORT, SPORT DALLA TV - di Tommaso Gardella

GOLF – ‘Ryder Cup’ a porte chiuse?

I golfisti chiedono di posticipare la Ryder nel 2021, escludendo a priori (e giustamente) la possibilità di svolgerla senza pubblico.

È quanto ha affermato Seth Waugh, CEO della PGA of America, in un intervento radiofonico alla WFAN che da una parte non esclude la possibilità di rinviare di un anno la competizione, dall’altra non esclude neanche la possibilità di giocare il torneo più importante e prestigioso del movimento (in programma dal 25 al 27 settembre) senza pubblico, volendolo sostituire con cartoni sagomati come hanno fatto in Bielorussia, dove il campionato di calcio non si è fermato per l’emergenza coronavirus.

Affermazioni che non sono passate inosservate e alle quali vi sono state numerose repliche, soprattutto dai protagonisti del green.

Un NO secco arrivato da molti giocatori, dal n.1 Roy Mcllroy, a Jim Furyk, capitano della spedizione americana nel 2018, passando per il nostro Molinari fino al suo compagno Tommy Fleetwood, con il quale portarono l’Europa alla vittoria nell’edizione del 2018.

È proprio Furyk che spiega molto bene il parere del golfisti, ammettendo che “l’energia trasmessa dal pubblico credo che sia imprescindibile per un torneo simile, facendo trasparire l’emozione dei protagonisti e nascere i grandi colpi. Un evento senza pubblico non sarebbe ingiusto solo per l’America, che potrebbe contare su questo fattore, ma anche per l’Europa”.

La Ryder Cup da sempre attira migliaia di tifosi e appassionati, trasformando un campo da golf in una vera e propria bolgia, con cori e striscioni da stadio di calcio, che contribuiscono non solo a rendere speciale uno degli eventi più seguiti al mondo ma allo stesso tempo elevandolo al di sopra di qualsiasi altra competizione golfista, un po’ come la 24h di LeMans per l’automobilismo. Ve la immaginereste senza pubblico?

In un blocco unico, i golfisti chiedono di posticipare la Ryder nel 2021, escludendo a priori (e giustamente) la possibilità di svolgerla senza pubblico. La decisione comunque, spetta agli organizzatori, cioè la European Tour e la PGA of America, e verrà presa tra fine maggio e inizio giugno. Da non dimenticare però, che in America è forte la volontà di tutelare la Presidents Cup, in calendario esattamente nell’estate del 2021 a Charlotte.

(foto: markusspiske – licenza pixabay https://pixabay.com/it/photos/golf-tee-campo-da-golf-golf-club-1486354/ )