“In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”
Gesù disse: “In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome».
Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!»…
Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.” (Gv 12, 20-33)
Il Vangelo di questa domenica ci introduce in una settimana nella quale il Signore in diversi modi cercherà di portarci alla comprensione della sua Passione e Morte. Lo fa mettendoci di fronte a ciò che in natura è evidente: guardiamo la sorte di un seme che cade a terra! Solo nel momento in cui muore e marcisce dà origine ad una nuova pianta che produrrà fiori, frutti e tanti altri semi. Questa è l’evoluzione della morte in natura. Continua poi indicando a noi umani il significato della vita donata: cerchiamo di non rimanere troppo attaccati agli aspetti solo terreni e materiali della vita, la nostra preziosità sta nell’essere immagine di Dio quindi votati alla Vita Eterna.
E ancora Gesù comunica il sentimento di turbamento che prova di fronte al dolore imminente e alla morte che sta per essergli inflitta, perché comprendiamo quanto sia fondamentale affidarci totalmente alla benevolenza di Dio che non abbandona mai l’uomo. La conferma di quello che dice arriva dal Padre che fa sentire la sua voce. Ed ecco l’annuncio esplicito della crocifissione, segno di amore e di salvezza da cui l’umanità verrà attratta e redenta. Anche noi, per comprendere a fondo il nostro battesimo, dobbiamo sforzarci di accogliere la croce e indicarla anche agli altri come segno di salvezza per tutta la creazione.
Buona Domenica. Il Signore vi Benedica.
(Foto: https://pixabay.com/it/photos/grano-orecchio-campo-di-grano-2713927/)
Don Luigi Pellegrini è parroco della Chiesa di Santa Rita, a Viareggio, artefice della Casa Famiglia e del Campo della Casa Famiglia, nel 2008 è stato nominato Cavaliere della Repubblica.

