Sentendo che era Gesù Nazareno, il cieco cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!»
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada. Mc 10, 46-52
Il Cieco grida, senza vergognarsi: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”
La consapevolezza che quell’uomo può guarirlo lo porta ad alzare la voce. Quando otteniamo la luce della fede, nulla e nessuno può frenare la lingua e la vita diventa un fuoco che testimonia senza farsi bloccare da alcuna barriera! Troppo spesso, ormai ci troviamo difronte a forme di fede intimistiche e concettuali e poco forti e travolgenti. Il tentativo di non fare gridare il cieco non riesce nell’intento, lui ha saputo riconoscere la sua possibilità di guarigione e di salvezza e non può lasciarsela sfuggire. Dal momento che in noi, inizia ad operare lo Spirito di Dio, perché smettiamo di fare resistenza, nessun giudizio esteriore può importarci più!
Solo a quel punto chi è cieco riesce finalmente a vedere.
SIGNORE DONACI UNA FEDE FORTE E LUMINOSA.
Il Signore vi Benedica.
(Foto: https://pixabay.com/it/vectors/bibbia-storying-ccx-tan-chen-chen-3008654/)
Don Luigi Pellegrini è parroco della Chiesa di Santa Rita, a Viareggio, artefice della Casa Famiglia e del Campo della Casa Famiglia, nel 2008 è stato nominato Cavaliere della Repubblica.

