Prese la mano della bambina e le disse: “Talità kum”, che significa: “Fanciulla, io ti dico: àlzati!”. E subito la fanciulla si alzò e camminava
In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: “La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva”. Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: “Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?”. Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: “Non temere, soltanto abbi fede!”. E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: “Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme”. E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: “Talità kum”, che significa: “Fanciulla, io ti dico: àlzati!”. E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare. (Mc 5, 21…)
Oggi Gesù risuscita una bambina. Segno evidente che Lui è il Signore. Di fronte alla fede di questo padre compie il miracolo. Quando afferma che la bambina non è morta ma dorme, indica la realtà della morte per noi cristiani. La morte appartiene alla vita dell’uomo, ma noi siamo certi che ciò che ci attende è una vita eterna con la risurrezione anche del corpo come Gesù. Dio non può che desiderare il bene eterno per le sue creature guardando oltre le cose della terra, che sono passeggiere ma importanti nel determinare la prospettiva futura. Quando viviamo l’esperienza della Vera Fede nulla ci fa paura, come grida san Paolo: “neppure la morte!” Signore confidiamo in Te! Tu realizzi a pieno la nostra vita. E il nostro darci da fare indica la dimensione di una Eternità che ci appartiene.
SIGNORE AUMENTA LA NOSTRA FEDE! Il Signore vi Benedica
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Don Luigi Pellegrini è parroco della Chiesa di Santa Rita, a Viareggio, artefice della Casa Famiglia e del Campo della Casa Famiglia, nel 2008 è stato nominato Cavaliere della Repubblica.

