Il Caso Moro film
LA CULTURA

Il caso Moro, film in anteprima questa sera a Pisa

di BEATRICE BARDELLI – Un film sul “caso Moro” in anteprima per Pisa, in una unica proiezione, giovedì 10 giugno, alle ore 21.15.

Il 9 maggio scorso è stato il 43° anniversario dell’assassinio di Aldo Moro, politico, statista e giurista italiano, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri e segretario politico della Democrazia Cristiana. Il 9 maggio del 1978 fu ritrovato morto, dopo un sequestro durato 55 giorni. Il 16 marzo 1978, giorno in cui il nuovo governo guidato da Giulio Andreotti stava per essere presentato in Parlamento per ottenere la fiducia, verso le 9 del mattino, l’auto di Aldo Moro su cui viaggiava insieme ai cinque uomini della scorta fu intercettata in Via Fani, a Roma, all’incrocio con Via Stresa, da un commando delle Brigate Rosse composto da 19 uomini. Nell’agguato, fulmineo, i cinque uomini della scorta furono uccisi: due carabinieri (Oreste Leonardi e Domenico Ricci) e tre poliziotti (Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi). Aldo Moro, allora Presidente della Democrazia Cristiana, fu sequestrato e trasportato in Via Camillo Montalcini dove rimase prigioniero per 55 giorni fino a quando, il 9 maggio 1978, fu ritrovato morto nel bagagliaio di una Renault 4 rubata in Via Caetani a Roma.

Le ipotesi. I motivi del sequestro prima e dell’assassinio poi sono stati oggetto in tutti questi anni di molteplici ipotesi. Si è parlato di un coinvolgimento della P2 e dei servizi segreti, qualcuno ha ipotizzato un possibile coinvolgimento di Autonomia Operaia, altri hanno guardato con sospetto l’URSS, sulla base del fatto che, mesi prima, nel 1977, uno studente universitario russo che seguiva le lezioni di Moro aveva fatto domande sulla scorta e sull’auto del presidente (ipotesi: era un ufficiale del KGB russo?), altri ancora hanno ipotizzato un possibile coinvolgimento degli USA e di altri Stati.

Com’è NATO un golpe: il caso Moro. E’ questo il titolo molto esplicito del film sul “caso Moro” che verrà presentato in anteprima per Pisa, in una unica proiezione, giovedì 10 giugno, alle ore 21.15, al Teatro Nuovo che si trova in piazza della Stazione FS. Il film (durata: 99 minuti; genere: politico/sociale/storico), diretto da Tommaso Cavallini (musica: Mirko Pinoli), prodotto nel 2020 da “L’Eguaglianza” e distribuito da Movieday, doveva essere presentato al Teatro Nuovo di Pisa nel giorno della ricorrenza del sequestro di Aldo Moro, il 16 marzo 2020, ma a causa della pandemia l’evento fu bloccato.

Ora il pubblico pisano avrà la possibilità di vedere questo docu-film che nel frattempo ha ricevuto apprezzamenti ed elogi in Italia dove ha debuttato, il 26 luglio 2020, all’”Horcynus Orca Festival” di Messina ed ha partecipato al “World Social Film Festival” di Vico Equense. Attualmente il film è in circolazione nei cinema e fino al 30 giugno potrà essere visto in televisione su “History Channel”. Sinossi. “Com’è NATO un golpe: il caso Moro”, promosso da Teatro Nuovo, L’Eguaglianza, Sezioni Gramsci Berlinguer di Pisa ripercorre le ultime fasi della vita politica di Aldo Moro, dal viaggio negli States del 1974 per poi concentrarsi sul rapimento, le prigioni e l’uccisione del Presidente della DC.

Una narrazione condotta dal senatore Sergio Flamigni, dall’ex magistrato Carlo Palermo, da giornalisti e autori di testi inerenti, come Marcello Altamura, Rita Di Giovacchino, Carlo D’Adamo, e dal perito balistico, Martino Farneti, che si contrappone con dati di fatto alla verità ufficiale del “Memoriale”. La tesi: un golpe. “L’agguato di via Fani è un’azione di guerra non convenzionale che vede anche la presenza di un berretto verde statunitense. Un vero golpe orchestrato dagli Usa e dalla NATO, con l’aiuto di apparati occulti e i servizi segreti dei maggiori Paesi Europei, per dare un colpo mortale alla democrazia e alla Costituzione italiana – si legge nel sito http://www.movieday.it/movie/index?movie_id=1362 – . La sequela di false informazioni fatte circolare dai brigatisti – con la regia del Sisde e settori della destra Dc – e i nuovi dati acquisiti, dimostrano che Moro durante i 55 giorni del sequestro non è mai stato custodito dai brigatisti e che vi sono state più prigioni in cui è stato detenuto. Nel documentario una nuova analisi balistica per fare luce sulla dinamica dell’attacco, un filmato inedito che svela la targa di un’auto presente in via Fani il 16 marzo 1978 di cui le indagini non hanno mai tenuto conto e l’ex agente Sismi “fonte Beirut2”, intervistato da Carlo Palermo, che riferisce di una foto scattata a Moro in un cortile durante la prigionia, a conferma del fatto che il presidente della Dc doveva morire, e non per mano delle Brigate rosse, e di come la guerra fredda era diretta da gruppi che controllavano sia Washington sia il Cremlino”.

Biglietti

Ingresso: € 6. E’ possibile acquistare i biglietti direttamente alla biglietteria del Teatro Nuovo oppure prenotandoli allo stesso prezzo sul sito http://www.movieday.it/event/event_details?event_id=3559.