Il Paese ha bisogno di Draghi a Palazzo Chigi

di BRUNELLO VOLPE – I partiti devono favorire l’elezione di un presidente della Repubblica proveniente dalla società civile.

Mario Draghi è stato chiamato ed incaricato un anno fa per governare l’uscita del Paese dalla pandemia, e per gestire gli investimenti dei fondi europei. Ad oggi, non essendo l’una e l’altra emergenza completate, appare necessario che questo compito sia portato a termine. E’ quindi opportuno che Draghi resti al governo fino alla scadenza naturale della legislatura (2023). Eleggerlo presidente della Repubblica, significherebbe dare inizio ad una fase politica d’instabilità distruttiva: una situazione poco rispondente ai reali bisogni che abbiamo in questo passaggio fondamentale della vita politica.

Che Draghi sia una risorsa importante, e quindi rispondente anche alla figura presidenziale, nessuno lo contesta, né a destra né a sinistra. Ma per come stiamo messi è più opportuno che resti alla guida del governo, assolvendo al mandato conferitogli dall’ampia fiducia ricevuta dalle Camere.

Figure giuste per ricoprire l’incarico di presidente della Repubblica ce ne sono nel nostro Paese: in questo particolare momento è necessario che siano cercate e condivise in figure di alto profilo morale provenienti dalla società civile, i politici e i partiti in questa fase è meglio che si tengano fuori agevolando questa direzione. La situazione del Paese esige questo sacrificio da parte di tutti i partiti, di destra e di sinistra, poi nel 2023 torneranno a ricoprire le loro funzioni democratiche attraverso il voto che riceveranno dal popolo.