Il sindaco del Forte medico in prima linea tra la gente

Il sindaco di Forte dei Marmi ha scelto la via più breve per rassicurare i propri concittadini, di persona: ha incontrato gli operatori economici, e incontrerà i genitori nelle scuole, attenzione e corretta informazione, senza allarmismi

Il sindaco di Forte dei Marmi, al termine dell’intensa giornata di ieri che lo ha visto prima nella mattinata partecipare alla  riunione a Pisa con i sindaci dell’area ASL Toscana Nord Ovest e poi nel primo pomeriggio l’incontro in Regione Toscana, tra i sindaci della Toscana, il presidente Rossi e la task force regionale, ha tenuto un incontro in Comune con le categorie economiche.

“Ho ritenuto giusto – spiega il sindaco – convocare una riunione con le associazione di categorie di Forte dei Marmi, perché potessero immediatamente essere informate sulla questione CoronaVirus e sui protocolli e comportamenti da seguire, secondo le disposizioni forniteci dalla Regione. Ho comunicato loro che al momento nessuna scuola sarà chiusa né saranno sospese manifestazioni: non saranno presi provvedimenti che non abbiano razionalità tecnico scientifica. E poi abbiamo parlato dell’arrivo di famiglie lombarde ed emiliane che in questi giorni hanno riaperto le loro seconde case a Forte dei Marmi, così come hanno fatto in diverse zone della costa fino all’Isola D’Elba”.

Il primo cittadino ha tenuto a precisare che non essendo persone provenienti dalle zone rosse, vale a dire i comuni del Lodigiano: Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione D’Adda, Maleo, Fombio, Bertonico, Castelgerundo, Somaglia, San Fiorano, Terranova dei Passerini  e, in Veneto, il comune di Vo’ Euganeo, non esiste alcun impedimento o blocco alla libera circolazione dei cittadini che non non provengano da quelle aree.

“Qualora il Comune venga a conoscenza  – afferma il sindaco –di persone che giungano a Forte dei Marmi dalla zone rosse, saremmo pronti tempestivamente a segnalarli. Le categorie economiche hanno manifestato le preoccupazioni in relazione della futura stagione turistica e si è concordato che si attenderà un congruo periodo di tempo per valutare l’evolversi della situazione e dopodiché, tramite anche l’Amministrazione, saranno previsti degli interventi di comunicazione di promozione turistica ad hoc anche a livello nazionale.”

La situazione è monitorata e chiaramente essendo in continua evoluzione, terremo le categorie e la popolazione costantemente aggiornate. Così come sto predisponendo nei prossimi giorni anche un incontro nelle scuole con le famiglie in modo da spiegare e ribadire tutte le misure fino ad oggi adottate e da continuare ad usare.”

Intanto si ricordano i comportamenti da seguire, secondo le indicazioni del Ministero della Salute: lavarsi spesso le mani, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprirsi bocca e naso in caso di starnuto o colpo di tosse, non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol, usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate, i prodotti made in china e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi,  gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

Si ricorda inoltre che il numero della Asl Toscana nord ovest 050-954444 (attivo dalle 8 alle 20 con personale e dalle 20 alle 8 con segreteria telefonica), a cui rispondono medici della sanità pubblica, è dedicato solo alla segnalazione obbligatoria di contatti con eventuali casi confermati di Covid-19 e rientri dalle aree a rischio negli ultimi 14 giorni. Tutte le altre chiamate sono improprie perché intasano le linee, impedendo di trovare libero a chi deve obbligatoriamente telefonare per le segnalazioni.

Per informazioni e chiarimenti si può continuare a fare riferimento al numero verde istituito dalla Regione: 800.556060, opzione 1, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 15. Sempre per avere informazioni, i cittadini possono rivolgersi al numero verde istituito dal Ministero: 1500, attivo 24 ore su 24. A questo numero rispondono anche mediatori culturali che dialogano con i cittadini cinesi che si rivolgono al servizio.