Il vaccino anti-Covid e l’Olio della Maddalena

di ALDO BELLI – “Occhio alla efficacia dei vaccini, è necessario sequenziare il genoma virale molto di più che passare il tempo in TV”

“Tuffi il suo piede nell’olio”, è la benedizione che impartisce Mosè (Dt 33,24). “Tu ordinerai agli Israeliti che ti procurino olio puro di olive schiacciate per il candelabro, per tener sempre accesa una lampada” (Es27,20). L’olio giunge fino a noi come simbolo di prosperità, di speranza e di guarigione delle ferite. Simbolo di salvezza dalla morte.

Un autorevole fonte scientifica mi ha detto la vigilia di Natale: “Torno sulla variante inglese: 14 mutazioni e 3 delezioni. La mutazione N501Y è responsabile della maggiore infettività e, forse, è capace di aggirare la risposta anticorpale (occhio alla efficacia dei vaccini, quindi), la delezione 69-70 è invece responsabile della falsa negatività di alcuni tipi di test molecolari. Direi che è necessario sequenziare il genoma virale molto di più che passare il tempo in TV” (delezione in genetica significa: mutazione cromosomica rappresentata dalla mancanza di un segmento).

Per chi ha fede, dunque, l’olio conserva un significato. Ma la scienza e il folclore non vanno d’accordo: neppure se si stratta di un “olio” miracoloso versato nei nostri piatti dalla grancassa dell’informazione. Il vaccino anti-Covid in somministrazione è un tentativo lodevole, ma farlo passare per l’Olio della Maddalena è irresponsabile e pericoloso per la nostra salute. La sua precarietà scientifica dovrebbe indurre a dire: fate il vaccino, ma fino a prova contraria proseguite ad osservare tutte le prevenzioni come se non l’aveste fatto.

Appare ormai evidente che il mondo civilizzato sia stato scioccato da un cataclisma di fronte al quale si sente impotente, perché ha messo a nudo il suo spirito fondante: la presunzione assoluta di superiorità dell’Uomo e del Denaro rispetto al Creato. La riprova più evidente è il modo con il quale i capi di Stato si appellano alla responsabilità dei loro connazionali, ma rifuggono dalla propria responsabilità epocale: ammettere, cioè, che questo regime di governo mondiale è giunto al capolinea. Probabilmente, il mondo non poteva prevedere una nuova guerra mondiale per fermare il calendario della Storia e chiudere un’epoca: ciò che non hanno fatto i missili a breve e lunga gittata, l’ha fatto il Covid-19.

Dissento dai complottisti. E’ però difficilmente confutabile che il Covid-19, diversamente dalla lebbra e dalla Spagnola, sia frutto automatico della natura nella sua indipendente e imponderabile energia riproduttiva: il virus non pare seguire la logica delle cellule viventi naturali, ovvero la nascita, il culmine vitale, e poi la curva discendente della morte. Nel laboratorio di Whuan è dal 2003 che si cerca di bloccare la SARS: Severe acute respiratory syndrome, sindrome respiratoria acuta grave, causata dal virus SARS-Cov1. Tutto deriva da lì.

Cosa accadde nel 2002-2003 nei laboratori di Whuan è ancora un mistero.  Sappiamo però che Whuan è ora sede della principale struttura di ricerca sul Coronavirus del mondo. L’ultima notizia (fonte BBC) è che un gruppo di scienziati nominati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità si recherà in gennaio a Wuhan per un’indagine sull’origine della pandemia.

Per quanto conosciamo, tuttavia, è che da decenni i Padroni del Mondo utilizzano i laboratori scientifici per sfruttare le ricerche a fini bellici ed economici (incluso la manipolazione alimentare). La chimica e la finanza rappresentano le due più recenti sorgenti utilizzate per rendere i ricchi più ricchi sulla pelle della maggioranza degli esseri umani, delle foreste e dell’atmosfera. Nessuno dovrebbe meravigliarsi, quindi, se nel Potere Mondiale della Chimica fosse avvenuto l’imprevisto (ma prevedibile), che abbiamo visto nel Potere della Finanza, causa principale della crisi economica mondiale, e che si reputava un processo senza limiti.

Nella corsa impazzita verso il denaro e la gloria fatua si è dimenticato che l’uomo è per sua natura fallibile, anche se ha saputo diventare più grande dei dinosauri. Con tutto quello che ne consegue.

(foto: licenza pxhere – https://pxhere.com/it/photo/461033 )