A Pisa aperture gratuite nei fine settimana, una buona occasione per riscoprire la chiesa che si affaccia sul fiume.
La Chiesa di Santa Maria della Spina a Pisa sarà visitabile gratuitamente nei fine settimana fino alla fine di marzo, con aperture il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18. Questo l’annuncio del Comune di Pisa in seguito ai buoni risultati registrati, in termini di visite giornaliere nell’ultimo semestre dell’anno appena trascorso, per la chiesa sul fiume. Sono stati infatti quasi 50.000 le persone che hanno visitato la Chiesa della Spina nell’ultimo semestre del 2024. https://www.toscanatoday.it/pisa-chiesa-della-spina-aperta-nei-fine-settimana/
La Chiesa di Santa Maria della Spina originariamente venne costruita sulla riva dell’Arno e chiamata Santa Maria di Ponte Novo. Questo perché la costruzione fu eretta nel 1230, con la funzione di oratorio per i viaggiatori, nei pressi dell’antico ponte sul fiume che univa via Sant’Antonio con via Santa Maria sul lato destro del fiume. Ma ben presto l’oratorio fu spostato sulla riva opposta del fiume, quella a sinistra dove è attualmente collocata la chiesa, a causa delle frequenti piene che lo mettevano in pericolo.
La chiesa prese in seguito il nome di Chiesa di Santa Maria della Spina nel 1333 quando arrivò in dono all’oratorio del Ponte Novo un frammento di spina della corona con cui Cristo fu incoronato prima della Crocifissione. Frammento che sarebbe stato portato a Pisa quasi un secolo prima da un ricco mercante al ritorno da uno dei suoi viaggi d’oltremare. La chiesa deve quindi il suo nome al fatto che al suo interno era custodita come reliquia una delle spine della corona di Cristo.
La costruzione che si trovava al livello del fiume Arno nel corso degli anni fu soggetta a numerosi interventi di restauro dovuti al cedimento del terreno finché si cercò di trovare una soluzione definitiva per preservare la costruzione. Questo avvenne nella seconda metà dell’800, nell’ambito di una vasta operazione di sistemazione e messa in sicurezza idraulica dei Lungarni cittadini danneggiati dalla terribile piena del 1869, quando fu deciso anche lo smantellamento e la ricostruzione della chiesa in un luogo dove sarebbe stata più stabile e sicura. I lavori iniziarono nel 1871 e terminarono nel 1875. Questo intervento spostò più in alto la costruzione collocandola nella posizione attuale. Durante le fasi di smontaggio ci fu la distruzione di parti dei materiali marmorei e nella ricostruzione molte modifiche alla struttura originaria. Le pareti furono alzate di circa un metro e inseriti alcuni gradini, le statue furono restaurate o sostituite, mentre la parte della sagrestia, che era a sbalzo sul fiume, fu distrutta e non più ricostruita.
In occasione della ricostruzione ottocentesca della chiesa la reliquia della Spina fu tolta dal tabernacolo in cui era custodita e trasferita nella chiesa di Santa Chiara annessa all’ospedale cittadino vicino Piazza dei Miracoli. Ancora oggi la reliquia è custodita all’interno della chiesa di Santa Chiara.
La facciata della chiesa è in stile gotico, con numerose guglie, divisa al centro da un pilastro che regge una Madonna col Bambino tra due angeli. L’interno è composto da uno spazio unico con le pareti divise da fasce geometriche che corrono lungo di esse tipiche del gotico pisano. Nella Chiesa si trova ancora il tabernacolo di Stagio Stagi del 1534, che conteneva la reliquia della Spina. Inoltre vi si può ammirare la statua della Madonna della Rosa e una copia della Madonna del Latte di Andrea e Nino Pisano, mentre l’originale è esposta al Museo Nazionale di San Matteo che si trova sul Lungarno Mediceo.
Giornalista pubblicista
