Chiara Benedetti - Le banalità del cuore
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LIBRI. Chiara Benedetti: “Le banalità del cuore”

La presentazione di Antonella Rizzo. In tutte le librerie e on line – lucidellanotte è un’edizione Toscana Today

La presentazione di Antonella Rizzo

Chiara Benedetti è una giovanissima poetessa alla sua prima silloge dal titolo evocativo: Le banalità del cuore.
Un titolo dalle grandi promesse, che si propone di ritrarre e di rappresentare con disincanto il tentativo umano di interrogarsi sulla natura autentica dell’Eros, ingovernabile e anarchico. E come darle torto, quando la materia trattata è sangue vivo che scorre nel-le pulsioni di una giovane donna collocata nella zona di confine tra adolescenza e consapevolezza dialettica del mondo, regione popolata dalla Poesia e dal potere della parola-rivelazione.
La Benedetti rilegge in chiave moderna l’amore secondo i canoni letterari del primo Novecento che tanto riesce ancora a sedurre le nuove generazioni collocandosi tra la ricerca del simbolico e dell’intimista senza tra-lasciare l’impegno civile, di cui l’amore entra a far parte come motore passionale del gesto.
Pensiamo alla generazione del ‘27 in Spagna, per esempio, e le liriche dedicate all’amore. La poetessa risponde a questi richiami e compone un’ode alla sua ossessione quotidiana che è il sentimento circolare nato dalla professione di fede verso l’oggetto del desiderio, un amore non convenzionale che riempie lo spazio di un’esistenza e la connota, nel bisogno e nella ricerca. Una prova continua che la costringe a codificare con un atto creativo la sua fatale dipendenza.

Dal libro Le banalità del cuore

Hai lasciato dietro di te
solo calzini spaiati,
spazi vuoti
e porte che sbattono;

io ho scordato le chiavi
e i capelli scomposti
gli occhi socchiusi
e non voglio alzarmi
ma sorrido di nuovo.

E’ forse questo il tuo testamento?
Avresti potuto lasciare di meglio

e invece ho soltanto
queste gambe
che con le tue
neanche nei sogni
si incastrano più.