Massimiliano Bindocci, 5Stelle Lucca

LUCCA – Bindocci: “Manifattura, superficialità e cattiveria”

di MASSIMILIANO BINDOCCI – Il protavoce Cinque Stelle: “Stupiti dalla leggerezza e dalla cattiveria con cui è stato affrontato il progetto

di Massimiliano Bindocci

(Consigliere comunale di Lucca – portavoce Movimento Cinque Stelle)

Come M5S di Lucca siamo stupiti dalla leggerezza e dalla cattiveria con cui è stato affrontato l’intero progetto di ristrutturazione della ex Manifattura. Lo siamo in realtà anche per tanti altri progetti che hanno riempito la città di contenitori vuoti e di cantieri perenni, o stravolto interi quartieri, ma concentriamoci sulla manifattura.

Intanto sarebbe da consigliare a Tambellini-Mammini un bel corno che li protegga dal malocchio vista la serie di contenziosi che si sono aperti per la ristrutturazione della parte nord della ex-Manifattura, che ormai da anni è un cantiere abbandonato.

Sulle cattiverie possiamo solo dire che abbiamo avuto tanti scontri in questi anni, ma solo su questo abbiano visto un fioccare diffuso di diffide, con impiego di avvocati blasonati, e solo in questo caso abbiamo ricevuto reiterate raccomandazioni alla riservatezza anche dagli uffici comunali. Abbiamo poi visto Marcucci in testa, ma anche Vietina e molti altri difendere il progetto. Evidentemente abbiamo toccato qualche tasto delicato. A noi sono sembrati solo tentativi di intimorire chi vuole capire e sapere nell’interesse della città.

In merito alla ex-Manifattura sud, già molti mesi fa abbiamo espresso profondi dubbi sul progetto presentato da Coima in collaborazione con la Fondazione CrL. Come ha potuto il Comune aspettare mesi e mesi prima di svegliarsi e accorgersi che il progetto era irricevibile? Perché Tambellini ha atteso fino ad ottobre per scrivere e chiedere una sostanziale revisione del progetto? Perché nonostante la seconda proposta sia solo una copia della prima, adesso il sindaco la considera ricevibile?

Come M5S di Lucca ci eravamo attivati già a settembre presentando un’interrogazione al ministro Franceschini, interrogazione reiterata anche a novembre dal senatore Ferrara sempre del M5:, a quanto ci risulta, il ministro per adesso non si è degnato di rispondere, ma come M5S siamo l’unica forza politica che nei fatti ha agito anche a livello nazionale per risolvere i problemi posti dalla proposta di Coima.

In questo momento abbiamo presentato un’ulteriore interrogazione al sindaco riguardo la perizia per valutare il valore della parte sud della Manifattura, la celebre perizia non giurata: soldi spesi perché? con quali fini? è un caso che l’offerta di COIMA coincida con il valore della perizia? Il sindaco ha risposto lungamente alla prima interrogazione, ma non ha convinto né noi né la città: per adesso chiediamo ulteriori chiarimenti.

In questa vicenda non ci ha convinto nemmeno il ruolo della Fondazione CrL, che ci sembrava avesse già problemi di patrimonio come avevamo capito ad agosto 2019, e adesso tira fuori questa operazione con COIMA: la quale porterebbe in dotazione alla Fondazione la proprietà della Manifattura-sud, ma porterebbe il Comune e quindi i cittadini a perderla insieme al ricavo dei parcheggi, con difficoltà a gestire autonomamente la politica di mobilità urbana per 40 anni. E omettiamo la questione della passarella sulle mura.

Facciamo appello alla Fondazione, al gruppo dirigente e anche ai membri dell’organo di indirizzo alcuni quei quali sono stati nominati da enti pubblici, dalla Curia, persone degne ed autorevoli, magari non espertissimi in finanza, ma che hanno la responsabilità di controllare e indirizzare l’attuale dirigenza della Fondazione CrL affinché riflettano sull’operazione.

Noi del M5S abbiamo da tempo chiesto che sulla manifattura, su tutto il complesso monumentale della città si facesse un concorso internazionale di idee, un percorso condiviso con i cittadini per decidere assieme il futuro che vogliamo per la nostra città. Perché prima di valutare le proposte di chicchessia, il Comune dovrebbe avere un’idea di come rendere tale complesso alle esigenze della città.

In merito alla proposta presentata dal Music Innovation Hub di Milano, impresa sociale che opera nel campo della musica, crediamo che vada valutata con la medesima attenzione, ma soprattutto toglie l’alibi a coloro che dicevano sulla Manifattura: o Coima-Fondazione o rudere perenne. Ci domandiamo perché il Comune non abbia ancora fatto pervenire almeno ai consiglieri comunali gli atti relativi a questa proposta alternativa di Music Innovation Hub: per poter valutare occorre conoscere. Per questo è necessario che anche i consiglieri comunali di opposizione possano esser presenti all’incontro che Music Innovation Hub avrà con l’Amministrazione Comunale. Il Comune, le forze politiche, i cittadini si impegnino assieme per trovare una soluzione ottimale, seria, per la manifattura e per il complesso monumentale del centro storico.