Vasco Merciadri, Massarosa

MASSAROSA – Merciadri, 5Stelle, ricatti e ombre

Telefonate e tangenti, minacce di espulsione, cosa c’è dietro l’assalto al Comune per far cadere l’Amministrazione Coluccini?

Un paesone di 22.000 abitanti nella piana della lucchesia tra le colline e il mare della Versilia. Un consigliere comunale invitato per telefono a non votare il bilancio con l’effetto di fare cadere la Giunta Comunale in cambio di qualche migliaia di euro, 7.000 parrebbe, i consiglieri dell’opposizione che si presentano ai Carabinieri per denunciare la diffamazione sul web da parte della maggioranza di centro-destra. C’è chi risolve la scena riducendola ad un gesto goliardico di un buontempone nato al bar, insomma roba da Amici Miei. Qualcuno, addirittura, solleva l’ipotesi di infiltrazioni mafiose. Non manca neppure il solito ritornello sulla mano massonica.

Gli ingredienti per dare forma ad un gioco di paese, dunque, non mancano: tanto per movimentare l’aria stagnante del dopo-Covid e farsi quattro risate. A Massarosa da giorni non si parla d’altro, come in un film di Lino Banfi dove il sindaco è stato scoperto con l’amante in pieno giorno. Tutto filerebbe per assistere ad una scena della commedia all’italiana, se non fosse che intorno a questa vicenda si sono scomodati addirittura da Roma.

Le ombre sono piombate sulla campagna per far cadere il sindaco Coluccini. Or bene, considerare Coluccini (Fratelli d’Italia) un pericolo, appare francamente ridicolo: forse, è un uomo tendente all’antipatico, ma non certo tale da suscitare gli umori romani. Roma è sempre stata lontana da Massarosa, e non solo sulla cartina stradale. Al tempo stesso, merita ricordare che i primi ostacoli l’abbia avuti proprio in seno alla sua maggioranza fin da quando è stato eletto: questioncelle di vanità di omuncoli bisognosi di spazio? affarucci da difendere? Non saprei. La storia di Massarosa è quella di un gioiello operoso dell’agricoltura toscana, e pure dell’artigiano. Almeno fino a quando non è stata scelta dal Potere del Granducato come discarica della Toscana e per l’Italia, che l’ha ridotta serva e più povera. A tutt’oggi rimane un mistero ciò che entra sulle rive del Massaciuccoli, uno dei laghi più belli d’Italia ridotto a cloaca, e ciò che sta sottoterra. Non so Coluccini cosa pensi, ma sicuramente non appartiene alla Casta Politica del Pattume. In ballo a Massarosa, questo invece è certo, c’è una commissione consiliare d’inchiesta per individuare cause e responsabilità del dissesto finanziario: commissione presieduta dal consigliere di opposizione Vasco Merciadri, e che con lo scioglimento del Consiglio Comunale ovviamente non esisterebbe più.

Vasco Merciadri, candidato sindaco per i 5Stelle, oltre ad essere un uomo onesto è anche un esperto di salute ambientale. Onesto in questi giorni si è tradotto nel rifiutarsi di fare cadere Coluccini: ha votato a favore del bilancio pur stando seduto all’opposizione. Non faccio cadere un’amministrazione democraticamente eletta dai miei concittadini per un ricatto per di più con l’odore di soldi, ha detto; non so cosa ci sia dietro tutto questo, ma sento puzza di bruciato. Per questa sua decisione starebbe per essere espulso dal movimento Cinque Stelle: la motivazione non si conosce, siamo curiosi di leggerla, ma del resto per PD e 5Stelle sfrattare in ventiquattr’ore chi non è allineato con le poltrone, ormai, sembra essere diventata una regola.

Coluccini di per sé non vale tanta apprensione romana, tranne che… Altro non so dire, mi limito alla constatazione. Il dottor Merciadri ha ricevuto pressioni romane? Non lo sappiamo, e lui non lo direbbe: appunto perché è una persona seria ed onesta. Tuttavia, la lettera che ha inviato al senatore Gian Luca Ferrara, grande capo dei 5Stelle, e che pubblichiamo ci pare eloquente.


Caro Gian Luca, ti scrivo a proposito di tue esternazioni a mezzo stampa e chiarisco:
1. non entro in polemiche da bar.
2. tu affermi perentoriamente che a Massarosa non ci sono le premesse per il dissesto. Ti invito quindi a presentare idonea documentazione firmata da esperti e munita di allegati che dimostri quanto affermi. Se produci tale documentazione mi dimetto immediatamente dai miei incarichi al comune di Massarosa.
3. se non sei in grado di documentare quanto affermi ti invito che, per coerenza, ti dimetta dalle tue cariche istituzionali.
Cordiali saluti.
Vasco